Gestione verde urbano, Cantali: E’ disastrosa tra alberi che si schiantano al suolo e punteruolo rosso

“La Rivoluzione dal Basso del sindaco Accorinti non ha inciso per niente sulla gestione del Verde Urbano”. A riassumere questo concetto è il consigliere comunale di Felice per Messina Carlo Cantali che enumera una serie di criticitĂ  che non sono mutate in niente e di cui si prende atto per l’ennesima volta a sei mesi dalla scadenza del mandato legislativo.

Ancora esistono alberi che si schiantano (l’ultimo ieri sulla via T. Cannizzaro), il Punteruolo rosso non è stato sconfitto visto che le Palme sul Viale San Martino sono in buona parte ancora attaccate, le capitozzature continuano imperterrite, la riduzione in termini quantitativi del patrimonio arboreo abbattuto ma non sostituito, la presenza di enormi cespugli cresciuti indisturbati dalle ceppaie dei tronchi tagliati.

Dopo oltre 4 anni di questo management, Cantali non è stupito dei toni e dei termini della risposta fornita alla sua interrogazione “Potature irrazionali nel periodo estivo”. In ogni caso superando questo aspetto, caratteriale e non amministrativo, manifesta la completa insoddisfazione rispetto a contenuti e toni e risponde puntualmente nel merito alla nota Assessoriale interpellando l’Assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua e il responsabile Giaimi.

“Sorvolando sul pessimo termine piantumare, a memoria dei nuovi impianti eseguiti da attivisti ambientali, mi limito a ricordare quel povero alberello di Tiglio collocato a dimora dall’attuale Sindaco di fronte al Palazzo della Provincia durante la scorsa campagna elettorale disseccato in pochissimo tempo in quanto non è stato tolto dalla fitocella, non è stato irrigato, è stato lasciato circondato dall’asfalto (che non contiene Sali minerali ma è tossico per tutte le forme di vita a base di carbonio), non è stato concimato all’impianto.

Ricordo anche gli alberelli di Oleandro eliminati per far posto alla cosiddetta Pista Ciclabile tanto per fare qualche esempio.

“Considerati i risultati raggiunti nei oramai prossimi 5 anni di Amministrazione si può solo sperare che la prossima Amministrazione riuscirà a riparare i danni causati fino ad oggi e che le vostre ”lotte” future non ostacolino il lavoro di chi verrà dopo così per come è avvenuto nel recente passato.

Relativamente alla risposta dell’Esperto a Titolo Gratuito si ritiene doveroso ricordare che i Periti Agrari, oltre ad essere tecnici specializzati, erano figure presenti nell’organico dell’Arredo Urbano (ricordo Venuti, Calderone, Zagami) e lo informo che, ad esempio, Villa Sabin è stata realizzata grazie a un Perito Agrario dipendente del Comune di Messina, Calderone.

Cantali ribadisce in toto i contenuti dell’interrogazione e afferma che l’Esperto non ha fornito alcuna risposta congrua; infatti è stata contestata la modalità di esecuzione dei tagli (non potature) di questi poveri alberi ridotti come nella successiva fotografia

In particolare sembra che non si conosca la pericolosità e la frequenza con la quale si schiantano i rami derivati dai tagli dell’anno precedente (si chiamano epicormici), l’asporto di una massa vegetazionale superiore al 30% (limite massimo consentito nella potatura verde),  lo stress che subiscono le piante a seguito dell’eliminazione delle foglie; così come sembra non si conosca la potatura verde quale tecnica mirata alla sagomatura della chioma da eseguirsi con forbici e segacci e non certo con motoseghe prevedendo l’asporto delle porzioni terminali dei rami e non certamente l’eliminazione di intere branche e, soprattutto, mira al riequilibrio ed alla forma dell’albero non a sformarlo completamente (come nella precedente foto) aumentando i rischi di schianto slanciando verso l’alto ramificazioni secondarie specie trattandosi di alberi allevati da sempre in forma obbligata.

Tecniche di potatura (e non taglio) utili a conseguire i risultati di equilibrio e di decoro urbano evidenti nelle seguenti fotografie contenendo, inoltre, le chiome in maniera tale da non intralciare il traffico veicolare.

Inoltre si concorda nel sostenere che ogni albero deve essere potato in modo diverso ma da quello che si è visto in questo 4 anni e mezzo sembrerebbe che le tecniche di potatura siano state sorteggiate più che adattate al singolo caso.

“Concludo nella speranza di poter continuare ad espletare il ruolo di consigliere anche in futuro ma di avere la fortuna di potermi confrontare con un’Amministrazione diversa capace di dialogare, di ascoltare e risolvere le esigenze dei cittadini senza trincerarsi dietro risposte piccate. Solo in questa maniera sarĂ  possibile favorire il miglioramento della qualitĂ  di vita in cittĂ  con Stili di Vita che siano Civili e non possiedano nessuna pretenziosa pretesa di essere Nuovi. Infine, per sola caritĂ  umana non mi esprimo circa l’INTERpretazione di una nota ufficiale nella quale si scrive in maiuscolo ed all’inizio delle parole il nome di una squadra di calcio, non è nel mio stile sparare sulla Croce Rossa.

 

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