Caso-Vullo, Uil-Fpl e Anaao-Assomed chiedono a Musumeci di revocare l'incarico

Nuovo affondo di Uil-Fpl Messina e Anaao-Assomed regionale. I rispettivi segretari hanno scritto una lettera aperta al nuovo governatore Nello Musumeci invitandolo a revocare l’incarico di commissario straordinario del Policlinico di Messina poiché il manager non avrebbe maturato i titoli. “Conoscendo i suoi trascorsi di grande moralità e correttezza le chiediamo nella qualità di interprete principale del ruolo di garante della legalità e trasparenza nella Regione Siciliana di intervenire con urgenza revocando qualsiasi incarico conferito in maniera illegittima al dott. Michele Vullo”. E’ quanto si legge, fra l’altro, nel documento spedito al governatore Musumeci, firmato da Pippo Calapi e Mario Macrì, rispettivamente segretario generale e responsabile Are medica della Uil-Fpl Messina, e da Pietro Pata, segretario regionale Anaao-Assomed.

Ecco il testo integrale della missiva indirizzata al governatore Nello Musumeci.
“Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che l’Assessore Regionale alla Salute ha convocato nel periodo dal 4 al 18 dicembre c.a. tutti i Direttori Generali-Commissari delle Aziende Sanitarie, Ospedaliere e IRCCS per l’assegnazione del budget anno 2017.
Non sfugge alla attenzione della S.V. che uno dei Commissari convocati, esattamente il dott. Michele Vullo, in atto Commissario presso l’A.O.U. Policlinico di Messina è privo dei requisiti previsti dalla vigente normativa.
Infatti, come è ben noto alla S.V. in data 1 marzo 2017, la Commissione Regionale Antimafia da Ella presieduta ha convocato in audizione i Segretari delle scriventi OO. SS. nelle persone dei dott. M.S. Macrì, G. Calapai e P. Pata per chiarire le numerose denunzie presentate dagli stessi all’Assessore Regionale alla Salute e al Governatore pro tempore, nonché all’Autorità Giudiziaria in merito alle false dichiarazioni prodotte dal dott. M. Vullo al fine di essere inserito negli elenchi regionali di Direttore Amministrativo nell’anno 2010 e nell’anno 2011 di direttore generale.
Nel corso della predetta audizione, il deputato On.le Stefano Zito del M5S, componente della succitata Commissione, ha esibito dei documenti ottenuti su propria specifica richiesta dall’A.O. S. Elia di Caltanissetta, in merito ai periodi di aspettativa senza assegni concessi al dipendente Michele Vullo, infermiere Categoria D con rapporto di lavoro a tempo indeterminato per ricoprire dal 2002 al 2005 incarichi di Consulente CO.CO.CO. presso l’AOOR Santobono-Pausilipon di Napoli, attestanti in maniera inequivocabile che il dott. M. Vullo non ha mai ricoperto l’incarico di Direttore di Struttura Complessa e in seguito di Direttore di Dipartimento presso la predetta azienda ospedaliera, così come da lui invece dichiarato nei curriculum vitae prodotti per l’inserimento negli elenchi regionali.
Sig. Governatore, purtroppo, in conseguenza dell’esibizione dei documenti da parte dell’On.le Zito la S.V. ha ritirato la documentazione fornita alle Scriventi OO.SS. secretando nel contempo l’audizione che a tutt’oggi è rimasta priva di definizione nel merito.
E’ stato però contestualmente chiarito, in più occasioni, dalle scriventi OO.SS. che l’esistenza di un mendacio iniziale determina la decadenza di tutti i benefici medio-tempore eventualmente acquisiti e che, nessuna sanatoria o acquisizione successiva può essere determinata sulla base di una condizione iniziale basata su una nullità assoluta e radicale.
Pertanto, per quanto sopra, le scriventi OO.SS. conoscendo i Suoi trascorsi di grande moralità e correttezza chiedono alla S.V. nella qualità di interprete principale del ruolo di garante della legalità e trasparenza nella Regione Siciliana di intervenire con urgenza revocando qualsiasi incarico conferito in maniera illegittima al dr. Michele Vullo”.

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