Allarme chiusura Teatro di Messina, “Conflitti d’interesse sfuggiti al buon padre di famiglia”

“La gravissima situazione, emersa prepotentemente negli ultimi giorni, parla di “morte annunciata” del Teatro Vittorio Emanuele ed appare come l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della città che continua a perdere pezzi importanti del proprio tessuto sociale e della propria storia”. Così la presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile critica lo status in cui l’Ente autonomo regionale è precipitato e scrive al Sindaco Renato Accorinti, per conoscenza al Sovrintendente del Teatro di Messina, Egidio Bernava, al Presidente Luciano Fiorino e ai Componenti CdA.

“I fondi FURS, che pare che il Teatro non riceverà per mancanza di requisiti, pone l’accento sul difficile futuro dell’Ente stesso per le eventuali dolorose ricadute sia sul fronte occupazionale che sociale e culturale. Il lavoro meritorio portato avanti dall’attuale gestione del Teatro e che ha già iniziato a dare i suoi frutti, rischia di essere completamente vanificato dalla pregressa conduzione e da una colpevole mancata attenzione e supervisione da parte dell’Amministrazione comunale”.

Il parere della presidente è che “il buon padre di famiglia avrebbe dovuto, negli anni trascorsi, correttamente vigilare su scelte quantomeno discutibili e su conflitti d’interesse più volte evidenziati da lucidi osservatori ed organi di stampa. L’esito infausto, nell’era Accorinti, dell’evidente culpa in vigilando e la mancata erogazione di un adeguato contributo comunale stanno profilando il rischio di un de profundis che tutte le forze vitali della città, facendo fronte comune, dovranno evitare a tutti i costi”.

L’imbarazzante ed “offensiva”, come ha ben sottolineato il Sovrintendente Bernava, sperequazione di trattamento da parte della Regione Siciliana (quattordici euro ad abitante contro il doppio, per esempio, erogato a Palermo), impone un cambio di rotta che ridia dignità al fondamentale investimento culturale per Messina.

L’improponibile evenienza di un possibile default del “Vittorio Emanuele” impone risposte chiare ed urgentissimi correttivi.

Barrile chiede di avere notizia degli atti relativi al controllo sulla gestione trascorsa dell’Ente, dell’attuale situazione finanziaria del Teatro e, soprattutto, dei percorsi e determinazioni che l’Amministrazione intende adottare con la necessaria solerzia che il frangente impone.

Già da oggi la Presidenza è disponibile ad ogni possibile concertazione con gli attori coinvolti per una necessaria e celere risoluzione di questa crisi senza precedenti.

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