Acr, serie positiva interrotta. Settimana decisiva per il mercato

Domenica infelice per il Messina, che torna a perdere dopo più di un mese: la Vibonese, infatti, espugnò il Franco Scoglio il 29 ottobre scorso, annichilendo i padroni di casa con un pesantissimo 0-5. I biancoscudati ripartirono dalla vittoria di Palazzolo dell’1 novembre e inanellarono altri quattro risultati utili: le vittorie casalinghe contro Igea Virtus ed Ebolitana e i pareggi esterni contro Ercolanese e Palmese.

Già la gara di Palmi aveva messo in mostra un leggero calo dei biancoscudati, in particolar modo nella ripresa, quando la banda Modica ha attaccato con meno continuità rispetto ai primi 45’. Nel caso del match contro la Sancataldese, il calo fisico si è legato ad alcuni problemini fisici di elementi importanti della formazione titolare come Lavrendi, alle prese con un’infiammazione al nervo sciatico, e Migliorini, di nuovo in campo dopo la fascite plantare delle recenti settimane. Se a questo si aggiunge il copione delle ultime partite ormai visto e rivisto, si può anche arrivare a sostenere come la sconfitta potesse non essere del tutto imprevedibile. Il Messina è passato in svantaggio per l’ennesima volta nella prima parte dell’incontro e sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la fase difensiva sulle palle inattive rimane deficitaria e i punti persi a causa di errori di questo tipo ormai non si contano più. Stavolta la volontà di recuperare e rimettersi in carreggiata non è bastata, perché la Sancataldese, a dispetto di quanto potesse dirsi alla vigilia, è squadra abbastanza solida e quadrata (tra le migliori difese del girone con 14 gol subiti in 15 partite).

L’assenza di un riferimento centrale di ruolo e di livello si è fatta sentire anche oggi, con il Messina che non è riuscito a trasformare la pressione offensiva in gol, almeno fino all’ingresso di Dezai, il quale ha sfruttato nel migliore dei modi la seconda palla a disposizione. Nel post-partita il ds Lamazza ha confermato che la societĂ  è al lavoro per reperire la punta mancante: il nome uscirĂ  da un ventaglio di tre opzioni e chissĂ  che il prossimo attaccante del Messina non possa essere Giuseppe Meloni, attualmente al Nuoro e giĂ  cercato durante l’ultima sessione di mercato estiva. La societĂ  sta cercando anche altri under ed in particolare un terzino di piede sinistro: in tal senso, la settimana in corso sarĂ  decisiva.

Foto di Rocco Papandrea

 

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