Modica: “Poca cattiveria negli ultimi metri. Il 2-0 ci ha tagliato le gambe”. Lamazza: “Lavoriamo per una punta”

E’ un mister Modica deluso e rammaricato quello che si presenta ai microfoni della mix zone al termine del match contro la Sancataldese. La sconfitta dinterrompe la striscia positiva iniziata a Palazzolo a novembre e il tecnico prova ad analizzare le motivazioni di questo passo falso: “Oggi ha fatto gol il giocatore più alto loro (Zappalà, ndr). E’ stato bravo a colpirla, ma secondo me non ha cercato l’angolino. Ancora una volta abbiamo peccato in attenzione e concentrazione nei primi minuti. Per la prima parte della gara sono molto soddisfatto.

Abbiamo messo molti palloni in area, attaccato con continuità ed il nostro portiere è stato poco impegnato. Abbiamo avuto un’occasione sullo 0-0 con Rosafio, ma ha fatto una scelta sbagliata. Ecco dove sta la differenza tra noi e gli avversari. Lia ha fatto belle sovrapposizioni ma non siamo riusciti a chiudere a centro area. Ci è mancata la fame e la cattiveria negli ultimi metri. Poi il 2-0 ci ha tagliato le gambe: un gol nato da un cambio rimessa, da una palla presa a Migliorini con un mezzo fallo. Con disordine ci siamo ripresi e l’abbiamo riaperta con Dezai, anche se abbiamo sbagliato tanti passaggi di misura, la pulizia della giocata non c’è stata più. Loro alla fine ci hanno provato solo con qualche ripartenza. C’è delusione per il risultato finale”.

Modica si sofferma anche sull’arbitraggio e sull’episodio del gol annullato a Ragosta per una sospetta posizione di fuorigioco: “Ragosta mi ha giurato che la sua posizione era buona. Onestamente se viene fuori dalla barriera non può essere fuorigioco, ma bisogna guardarla meglio. Era una giocata studiata venerdì, ci era riuscita ed eravamo contenti. Al di là del fuorigioco ci sono punizioni a metà campo che sono deleterie se fischiate, perché ti puoi sbilanciare ed esporti a ripartenze. Diventa un problema perché potremmo apparire scriteriati”. Poi sulle scelte di formazione e sulle condizioni di Lavrendi, sostituito ad inizio ripresa: “Ho cercato di mettere dentro i più esperti a metà campo e in attacco, perchè dovevamo fare la partita. Non mi è andata bene e col senno di poi si può dire tutto. Il portiere l’abbiamo preso per farlo giocare, così come gli altri che possono arrivare in settimana. Lavrendi ha un’infiammazione al nervo sciatico. Il problema sembrava rientrato in settimana, invece si è fatto sentire a partita in corso e lo ha limitato”.

Sul mercato, invece, il fedelissimo di Zeman preferisce non dire nulla che non sia già noto per evitare anche che certe dinamiche possano condizionare l’atteggiamento di alcuni calciatori in organico: “E’ chiaro che il mercato potrebbe distogliere, ma non voglio pensare questo. A Messina si amplifica tutto, ma loro sanno che godono della mia stima e fiducia e se fosse così mi dispiacerebbe. Anzi, chi non aveva voglia di fare qualcosa deve approfittare del momento e dimostrare che è da Messina. Non posso dire tutto sulle necessità della squadra perché non sarebbe corretto per i ragazzi. Nelle ultime 5 abbiamo fatto bene con questi, avevamo trovato una sinergia comune. Delle esigenze ne ho parlato con presidente e direttore: sapevamo per esempio di non poter andare avanti col solo Mascari in attacco e che una punta sarebbe fondamentale. Per me adesso questi ragazzi sono i migliori del mondo così come chi arriverà. Chi vuole rimanere può farlo, mentre la porta è aperta per chi vuole migliorare da altre parti. Abbiamo due terzini sinistri col piede destro, una sola punta, sappiamo di avere dei limiti. Abbiamo puntato sul lavoro e la voglia dei ragazzi rimanere con me per dimostrare tutto il loro potenziale. Ora mancano 2 partite per la fine del girone d’andata, c’è il mercato aperto che chiuderà il 17 e quindi dobbiamo fare qualcosa necessariamente. Se si costruiscono tante palle gol e non si segna qualche cosa ci manca avanti”.

Subito dopo è il turno del ds Francesco Lamazza, che dopo aver analizzato la partita entra sul tema mercato: “Abbiamo pagato a caro prezzo un appoggio, perché non si può definire un tiro. Poi abbiamo costruito tanto e c’è stato un gol annullato come al solito. Nell’azione del secondo gol ci manca una punizione a favore nostro. Insomma una partita nata male e finita peggio. Oggi 3-4 giocatori non sono riusciti a entrare in partita. Sul mercato mancano la punta tanto richiesta e alcuni under. Al centro in difesa ne abbiamo 4, stiamo aspettando che rientrino Bruno e Cassaro. Quindi non penso che interverremo sui centrali. Per quanto riguarda la punta abbiamo le idee chiare: ci siamo 3 giocatori che stiamo puntando e uno dei tre arriverà. Non si prende un attaccante tanto per prenderlo”. A tal proposito la prossima settimana potrebbe essere importante per gli arrivi: “Non dipende solo da noi, fosse per me avrei già chiuso tutto ieri. Aspettiamo che le società liberino i giocatori. In ogni caso spero di chiudere il mercato in settimana. Qualcuno potrebbe arrivare da categorie superiori col nulla osta per essere impiegato da gennaio”. Chiusura su quali possono essere gli obiettivi stagionali del Messina e sul rapporto col presidente Sciotto: “Io ci credo nei playoff, come la squadra e il mister. Ci dobbiamo credere fino alla fine, anche se risalire la china non è facile. Dal nostro arrivo il presidente ci è sempre stato vicino. Non posso che parlarne bene. Facciamo tante riunioni e stiamo andando ad aggiustare una squadra con tante carenze e alcuni esuberi”.

Condividi