Acr, un’occasione persa con il mercato sullo sfondo

Il Messina torna dal Giuseppe Lopresti di Palmi con un solo punto in tasca, frutto del pareggio con i padroni di casa, reduci da cinque sconfitte di fila e bravi ad approfittare di una disattenzione dei biancoscudati in avvio di partita. I neroverdi non hanno creato ulteriori pericoli nella restante parte del match, relegando Meo, soprattutto nella ripresa, nel ruolo di spettatore non pagante.

Alla luce di tutto ciò e della mole di gioco prodotta dalla squadra di mister Modica, si può sicuramente parlare di occasione sprecata e di due punti persi: l’ormai nota mancanza di cinismo dei biancoscudati, unita all’assenza di un vero e proprio centravanti e quest’oggi anche ad una buona dose di sfortuna (palo di Rosafio e miracolo di Franza su Mascari), ha inciso ancora una volta sulla determinazione del risultato finale. Il Messina ha tenuto il pallino del gioco per tutta la gara, ma non ha trovato il modo per colpire l’avversario. Allargando il discorso ai singoli c’è da segnalare il passo indietro di Pezzella, responsabile di aver perso palla in occasione dell’azione del vantaggio neroverde e poi scomparso nella ripresa, e la conferma in zona gol di Ragosta, che dopo alcune prestazioni incolori pare finalmente aver imboccato la strada giusta.

La partita di oggi, però, ha anche dato un’ulteriore dimostrazione del ritrovato carattere della squadra biancoscudata, che ha subito il gol dello svantaggio proprio come domenica scorsa e poi in breve tempo si è riorganizzata e si è tuffata in avanti alla ricerca del gol. Anche dopo il pari ed in particolar modo nella ripresa, la voglia di ottenere l’intera posta in palio non ha abbandonato Rosafio e compagni, che si sono arresi solo dopo il palo colpito dal numero 7 pochi secondi prima dell’inizio dei minuti di recupero.

Tra una settimana al Franco Scoglio arriverà la Sancataldese, sconfitta 1-0 a domicilio dalla capolista Troina, ma due giorni prima, venerdì 1 dicembre, riaprirà finalmente il tanto invocato mercato. Al presidente Sciotto e al ds Lamazza il compito di utilizzare al meglio la sessione di riparazione per sfoltire la rosa e reperire in tempi relativamente brevi quei tasselli mancanti per un definitivo salto di qualità.

Foto di Rocco Papandrea

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