Disabili gravi, Carreri: Sindaco si scusi e ripristini assistenza domiciliare senza compartecipazione

Redazione1

Disabili gravi, Carreri: Sindaco si scusi e ripristini assistenza domiciliare senza compartecipazione

mercoledì 22 Novembre 2017 - 14:42

“Ancora una volta dalla parte degli ultimi… ma solo a parole, i fatti dicono che quest’Amministrazione continua a vessare i deboli con azioni che altrove sarebbero state bollate come reazionarie e prive di umanità. Chiediamo ufficialmente al Sindaco di chiedere scusa a coloro che si sono visti privati, prima di un servizio indispensabile e successivamente “intimiditi” con la richiesta di compartecipazione retroattiva ai costi del servizio”.

Il capogruppo di Sicilia Futura, Nino Carreri, interroga il Primo Cittadino Accorinti per sapere quali iniziative intenda intraprendere per verificare quanto accaduto e ripristinare il servizio di assistenza domiciliare ai disabili gravi ed annullare le richieste di compartecipazione retroattive, anche alla luce della sentenza dell’8 Settembre 2016 del Tar Lombardia.

Il consigliere Carreri chiede inoltre se il Sindaco non intenda fornire alla platea degli utenti disabili gravi, categoria annoverata tra “gli ultimi”, unitamente alle scuse, ogni informazione in merito alla ripresa delle attività.

In data 13.11.2017 l’Autorità Garante per i diritti delle persone disabili della Regione Siciliana è intervenuta per segnalare al Presidente della Regione Sicilia ed all’Assessorato Regionale alla Famiglia, alcune delle iniziative portate avanti dall’Amministrazione peloritana, finalizzate alla INTERRUZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE A DISABILI GRAVI E GRAVISSIMI – si legge nell’interrogazione.

La stessa Autorità Garante, precisa che il Comune di Messina è il terzo comune siciliano per popolazione e che per una manifesta illogicità e per una erronea applicazione dei regolamenti degli enti locali sul tema della compartecipazione (in presenza di un vuoto normativo regionale che si trascina da anni) rischia di diventare l’unico comune in Sicilia a tagliare un così importante servizio.

L’Assessorato Regionale alla Famiglia ed alle Politiche Sociali ha istituito un tavolo tecnico con D.A. n°14 proprio per colmare il vuoto normativo.

E’ inaccettabile che la ripresa del servizio sia subordinata al pagamento di spettanze arretrate di compartecipazione basati per altro su calcoli non sorretti da alcun fondamento giuridico.

Su tutto il territorio regionale tale servizio è giustamente e regolarmente reso nelle more di un riordino normativo regionale.