Ancora disagi a Torregrotta: carenza idrica e cittadini abbandonati

A Torregrotta la crisi idrica non era mai stata così grave come negli ultimi mesi. I torresi sono esasperati dal totale abbandono in cui si trovano a causa di tale anomalia. I malumori toccano tutte le fasce sociali. I cittadini attraverso i social hanno denunciato la mancanza d’acqua o la fuoriuscita di acqua torbida dai rubinetti e solo con evidente ritardo si è sentita la voce del sindaco con una propria ordinanza.

“L’ordinanza impone il divieto dell’uso di acqua per uso alimentare. Se il tutto si fosse saputo anticipatamente, con l’adozione delle dovute precauzioni si parlerebbe di normale amministrazione invece no – evidenzia Antonio Lisa presidente di ViviTorregrotta -. Il dramma si consuma sui social tra il giovedì ed il venerdì ma solo nel pomeriggio di sabato 18 si legge sempre sui social dell’ordinanza sindacale n. 50 del 18/11/2017 ove è chiarito che a causa di lavori programmati su un pozzo in contrada Benefizio il sindaco ordina in via preventiva e cautelativa (ma ritardata ndr.) di non usare l’acqua erogata dalla rete idrica comunale per il consumo alimentare. Se le comunicazioni così importanti a seguito di lavori programmati arrivano così in ritardo è lampante che qualcosa non funziona – continua Antonio Lisa – così speriamo solo che nessun cittadino abbia conseguenze negative dall’assunzione di acqua torbida avvenuta nel silenzio delle Istituzioni”. L’indignazione dell’associazione ViviTorregrotta è palpabile.

“Il problema non è solo amministrativo ma anche politico – aggiunge Santino Archimede – lo si evince non solo dalla presa di distanze dal Gruppo Civico di molti Consiglieri ma anche dall’arroganza del Sindaco che in totale disprezzo delle volontà di tutti i Consiglieri Comunali continua a mancare alle riunioni del Consorzio Idrico Acavn. Il Sindaco considera carta straccia le delibere Consiliari e non le rispetta. Mi auguro una dura presa di posizione del Presidente del Consiglio Comunale, il quale fra l’altro si è assunto il preciso onere di verificare il perché la grave relazione sullo stato debitorio del Consorzio non sia giunta ai Consiglieri Comunali, ma sia stata trattenuta sui banchi del Sindaco, così come mi auguro che ancora una volta non siano i cittadini torresi a pagare economicamente e socialmente per le 13 ASSENZE del Sindaco Ximone alle riunioni dell’Acavn”.

Vivitorregrotta si augura che la crisi che investe il paese si risolva al più presto.

red..me

Published by
red..me