Nulla osta negati agli specializzandi, D’Uva chiede chiarezza al ministero

“La decisione presa da alcuni rettori di atenei di negare agli specializzandi la richiesta di nulla osta per il trasferimento ad altre scuole di specializzazione di area sanitaria, dopo che il ministero ha bocciato l’accreditamento delle strutture da loro frequentate, rischia di danneggiare gravemente i giovani medici e il loro diritto ad una giusta formazione”. Una decisione che non è affatto condivisa dal portavoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, che in un’interrogazione, rivolta al Miur, chiede di far chiarezza sull’accaduto, tenendo conto in particolare della cittĂ  di Messina.

“Seppur la questione sia di livello nazionale, mi preme sottolineare che a Messina permane una situazione di stallo che necessita di uno sblocco immediato. Tra le 38 scuole facenti capo all’UniversitĂ  – ha spiegato il deputato – 9 sono state bocciate e 20 sono state ammesse con riserva. Alcuni medici, temendo per la loro formazione e per i loro studi, hanno così richiesto al rettore il nulla osta per il trasferimento in altra scuola di specializzazione della stessa tipologia”. L’universitĂ  prima di concedere il nulla osta in questione agli specializzandi, vuole attendere la decisione del Tar del Lazio, al quale ha fatto ricorso.

“Pur comprendendo la necessitĂ  dell’Unime di non far allontanare i propri specializzandi e la contestuale richiesta di risoluzione del problema in sede giudiziaria – ha concluso D’Uva – sono convinto che questa impasse non possa comportare una limitazione alla mobilitĂ  degli studenti nĂ© al loro giusto diritto di studio e di formazione. Pertanto auspico che il ministero intervenga con immediatezza per risolvere la questione”.

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