Acr, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

L’impegno ad Ercolano, alla vigilia definito come abbastanza impegnativo e quindi idoneo a testare gli effettivi progressi del Messina, ha visto i biancoscudati tornare in riva allo Stretto con un punto in tasca e tanto, forse troppo, rammarico. La squadra di Modica ha saputo tenere testa alla terza forza del girone mostrando buona organizzazione e trame di gioco e forse è proprio per questo che si fa fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Alla luce dell’andamento della partita, infatti, il Messina potrebbe dolersi di qualcosa: ad esempio il non avere sfruttato la fase della partita in superiorità numerica oppure la scarsa attenzione sui calci piazzati che ancora una volta è stata pagata a caro prezzo dalla squadra di Modica. In riferimento a questo punto, in diverse occasioni della gara, come anche in quasi tutti gli altri incontri stagionali, i biancoscudati hanno sofferto molto gli avversari granata, che poi con il subentrante Prisco, dotato di una fisicità importante, sono arrivati al pareggio. I punti persi dal Messina a causa di disattenzioni su palle inattive iniziano ad essere troppi. Un altro discorso, invece, è quello che coinvolge l’arbitro dell’incontro, il signor Galipò di Firenze, bersaglio dello sfogo di Bruno (espulso prima dell’ora di gioco) e delle dichiarazioni di Modica: qualora le parole del tecnico e soprattutto del difensore dovessero trovare riscontro, il minimo che la Federazione possa fare è quello di prendere provvedimenti nei confronti del fischietto toscano. Gli episodi dubbi sono molti: il gol annullato a Cocuzza nel primo tempo, l’espulsione di Bruno (non sembra esserci contatto in occasione dell’azione del secondo cartellino giallo), il rigore non assegnato a Rosafio, che dopo aver scartato Mascolo non aveva più ostacoli tra sé e la porta (a questo punto che senso avrebbe lasciarsi cadere?).

La partita del Solaro però ha anche evidenziato alcuni spunti positivi: la grande prestazione di Rosafio, sempre più leader tecnico del Messina, unita ad una discreta pericolosità degli altri due componenti del tridente offensivo; la buona gara dei terzini e della nuova coppia difensiva Bruno-Manetta; Pezzella, rilanciato dal primo minuto dopo diverse partite, è apparso in crescita ed ha sostituito degnamente l’infortunato Migliorini. Tutto ciò andrà sfruttato da Modica per ottenere il più possibile dalle prossime partite previste dal calendario, sicuramente meno proibitive almeno sulla carta, delle recenti giornate: infatti, nelle cinque giornate del girone di andata rimanenti, il Messina affronterà Ebolitana, Sancataldese ed Isola Capo Rizzuto al Franco Scoglio, mentre sarà ospite di Palmese e Paceco. Gli ingredienti per la risalita ci sono, sarà il campo, come sempre, a fornire le risposte del caso.

 

Foto di Rocco Papandrea

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