Acr, nessuna luce in fondo al tunnel

Dalla prima settimana di settembre ci si ritrova continuamente a scrivere di necessità di invertire la rotta e di speranze di svolta, che però puntualmente tarda ad arrivare. E’ successo anche questa settimana, quando dopo la buona prestazione della squadra di Modica contro il Troina capolista del Girone I sembrava che il Messina potesse continuare a fare passi avanti sul piano del gioco, se non addirittura vincere. Certo, l’avversario di turno, la Vibonese, non era dei più semplici da affrontare, men che meno in questo momento, ma alla vigilia del match tutto si poteva pensare tranne che il Messina potesse subire cinque reti senza realizzarne nessuno.

Si fa fatica ad indagare sulle motivazioni di un’involuzione così pesante e netta, che corre il rischio di incidere oltremodo sul morale, già sotto i tacchi, del gruppo. Non c’è nulla da salvare nella partita del Messina: nel dopo gara lo hanno detto in sala stampa sia il mister che Maiorano, ma proprio per questo occorre che lo staff tecnico e la società mettano i puntini sulle “i” per evitare che l’ormai sottile fondo del barile venga bucato. A quanto pare non tutti si sono resi conto di cosa significhi lavorare calcisticamente in una piazza come Messina: toccherà a Modica, che in riva allo stretto c’è già stato sotto la guida di Zeman, farlo capire alla squadra. Una squadra che sicuramente non sarà stata costruita bene ma che non vale assolutamente l’attuale ultimo posto nella graduatoria del Girone I della Serie D 2017-18.

Nei prossimi sei giorni il Messina sarà impegnato in due occasioni: nel turno infrasettimanale di mercoledì i biancoscudati faranno visita al Palazzolo, reduce dalla sconfitta di Nocera (2-0) ma comunque al nono posto con 13 punti (ben 10 in più dei biancoscudati); domenica sarà l’Igea Virtus, attualmente in quinta posizione a quota 15 punti, a fare capolino al Franco Scoglio. Due impegni complicati per il Messina, che dovrà ricompattarsi per evitare che il margine per rimediare continui ad assottigliarsi. Già da mercoledì non sono esclusi stravolgimenti importanti nell’undici titolare. L’espulsione di Polito priva Modica di uno dei pochi classe ’99 in rosa (Carini è rimasto fuori per infortunio sia contro il Troina che contro la Vibonese, mentre Mascari ha disputato da titolare entrambi i match) ed anche per questo, tenendo presente inoltre la pessima prestazione di Gagliardini tra i pali, potrebbe essere lanciato il giovane Meo (2000). L’alternativa potrebbe essere rappresentata da Fofana, ragazzo del 1999 che può fare l’esterno offensivo o la mezzala, tesserato nello scorso fine settimana e già in procinto di disputare i primi minuti con la maglia del Messina.

Foto di Rocco Papandrea

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