Terrabruciata di Gambino: un percorso scandito da 12 fotografie in bianco/nero

“Durante il primo pomeriggio di domenica 9 luglio 2017 un violento incendio è scoppiato lungo le pendici di monte San Jachiddu a Mes­sina. Le fiamme sono divampate per tutta la notte riducendo in cenere buona parte del versante nord del parco ecologico del For­te San Jachiddu. Decine di ettari di bosco e macchia mediterranea sono bruciati, come le piccole strutture ricreative del parco. Le cre­ature selvatiche sono morte, o sono state al­lontanate dalle fiamme”.
In mostra Terrabrucita dal 28 ottobre, a partire dalle ore 18, fino al 5 novembre presso lo studio Galbo Marabello, in via Ghibellina, Messina. Le fotografie sono state realizzate da Gerri Gambino che, insieme a Giusi Venuti, filosofa eclettica, si è recato in quei sentieri distrutti dal fuoco percorrendo la risalita a monte San Jachiddu e seguendo il sentiero dei cinghiali. Il fotografo ha trovato un paesaggio desolato, tutt’intorno solo i lasciti della follia e del delirio, null’altro. Non si tratta di un reportage ma di un’interpretazione attiva con l’obiettivo di decifrarne le colpe, il peccato originale che l’ha ridotto in cenere.

Il testo in catalogo è di Anna Mallamo. L’iniziativa è stata pensata per rilanciare la campagna per la raccolta fondi per il parco ecologico di Forte San Jachiddu. All’apertura della mostra interverrĂ  Mario Albano, responsabile e tenace animatore del Parco

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