Confesercenti: ‘Rifaremo certamente lo Street Food’

50.000 presenze stimate, 30.000 ticket-degustazione acquistati (senza contare quelli relativi ad acqua e bevande). È questo in sintesi il bilancio definitivo della prima edizione dello Street Food Fest, registrando pertanto un successo che è andato oltre ogni aspettativa tanto da spingere gli organizzatori a supporre che potrebbero essere organizzate in futuro altre manifestazioni non soltanto nel periodo autunnale: “Non possiamo che essere soddisfatti del risultato ottenuto – ha detto il presidente di Confesercenti, Messina Alberto Palella, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Guido Signorino – la città ha risposto in modo massiccio alla nostra chiamata e per questo Messina Street Food Fest si farà certamente una volta l’anno, ma non è escluso che altre manifestazioni possano essere organizzate in altri periodi”.

“La soddisfazione deriva anche dall’indotto commerciale – ha proseguito Palella – che è stato creato dall’evento, che dunque è stato gradito anche dagli imprenditori delle zone limitrofe a piazza Cairoli, che in quei 4 giorni hanno riempito i loro locali. Un altro motivo di orgoglio nasce dal clima di civiltà e compostezza in cui tutto si è svolto nonostante l’altissima affluenza di pubblico.

La partnership con l’Amministrazione è stata senza dubbio felice, poiché, nonostante non abbia avuto contenuti economici, si è rivelata preziosa soprattutto per il supporto sia dell’assessore Guido Signorino, che dei funzionari, che con i numerosi tavoli tecnici organizzati, hanno fatto sì che potessimo operare serenamente e nel massimo rispetto delle regole. Un ringraziamento per il supporto ricevuto va anche all’Amam, in particolare al direttore generale Claudio Cipollini, e all’ingegner Natale Cucè, responsabile di Messinambiente, che ha permesso che la piazza, fin dalle prime luci dell’alba fosse pulita per accogliere i visitatori. Durante l’evento è stata anche effettuata la raccolta differenziata per il vetro e il cartone. Un grazie anche all’Atm per il servizio svolto e al personale della Questura”.

L’organizzazione di Messina Street food Fest si è mostrata sensibile anche nei confronti dei meno fortunati, donando tutta l’acqua rimasta alla Croce Rossa, mentre una parte del cibo (rustici e salumi) è andato alla Mensa di S. Antonio, dove ogni giorno i volontari danno ristoro a centinaia di persone in difficoltà.

Di seguito i numeri della prima edizione dello Street Food Fest:

La manifestazione ha registrato circa 50.000 presenze non solo grazie al buon cibo proposto nelle 30 postazioni food, ognuna con una specialità diversa, ma anche per gli eventi live, che, tra musica, intrattenimento per bambini, dj set e show cooking, hanno portato a piazza Cairoli visitatori provenienti non solo dalla città, ma anche dalla provincia e dalla Calabria.

Sono state 34 le ore complessive in cui si è svolto l’evento, distribuite in 4 giornate, in cui si sono alternati 40 addetti tra safety e security. Nove gli chef che si sono esibiti nella preparazione delle ricette degli show cooking, 400 gli ospiti che le hanno degustate. Cinque i dj che hanno fatto ballare il pubblico e altrettante le band live.

Ma sono i numeri relativi alle quantità di ingredienti consumati dagli operatori del food a sbalordire. Una menzione a parte va fatta per le panelle, ne sono state servite infatti ben 15mila. Sono invece 3.150 i Kg di carne di vario tipo e 426 quelli di pesce accompagnati da 2.072 Kg di pane. I presenti hanno gradito anche la pasta: 390 i kg consumati, mentre il riso degli arancini ha raggiunto i 230 kg con annesso ragù per 203 Kg. Sono stati serviti 112 kg di wurstel, 454 i kg di formaggio per condire le varie specialità.

Altri ingredienti molto utilizzati sono stati la farina, con 1.390 kg, l’olio, 420 Lt, utilizzato sia per friggere, che per i sughi e i condimenti, e le verdure di vario tipo, presenti nelle diverse pietanze per un totale 1010 kg, a cui vanno aggiunti il pomodoro, sia fresco che in salsa, che ha raggiunto da solo un consumo di 485 kg, e 250 kg di patate. Molto utilizzata anche la ricotta, 492 kg il consumo totale.

Apprezzatissimi dal pubblico anche i dolci, per prepararli sono stati utilizzati 225 kg di cioccolato, 350kg di zucchero, 125 lt. di latte e 20 lt. di panna, oltre ad altri ingredienti minori.

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