Art Bonus a Messina, erogazioni liberali per la cultura con atto di Giunta e “long list”

In una long list di beni patrimoniali del Comune, sarà possibile rintracciare e accettare stanziamenti liberali da parte di persone fisiche e giuridiche a cui interessi salvaguardare la ricchezza culturale, lo sviluppo della stessa e il rilancio del turismo. Il reperimento di queste risorse si compierà grazie all’atto che la Giunta municipale ha esitato nella riunione di ieri, martedì 17, a Palazzo Zanca, autorizzando l’Art Bonus, ai sensi dell’art. 1 Decreto Legge 31 maggio 2014 n. 83 coordinato con la Legge di conversione 29 luglio 2014 n. 106.

Nell’elenco che raccoglie le indicazioni pervenute dai sei Consigli di Circoscrizione e su cui scorreranno le donazioni elargite, sono stati identificati sei beni (uno per Quartiere) quali la Fontana del Villaggio di Santo Stefano Medio, il Lavatoio di San Filippo Inferiore, la Fontana di Camaro San Luigi, le Mura di Carlo V e l’area del Tirone, la Fonte del Lauro e la Fontana di Granatari. “Per queste strutture pregiate  – evidenziano gli assessori alla Cultura, Federico Alagna, e all’Ambiente, Daniele Ialacqua -, nelle prossime settimane i dipartimenti comunali competenti provvederanno a maturare progetti di valorizzazione e riqualificazione”.

”L’Art Bonus è uno strumento attraverso il quale per cittadini e imprese offrirĂ  le basi, in linea con quanto avviene nel resto d’Italia – proseguono Ialacqua e Alagna –, per effettuare erogazioni liberali con forti agevolazioni fiscali, destinate a interventi di recupero e tutela del nostro patrimonio culturale. E’ una delibera alla quale abbiamo lavorato per diversi mesi con un attivo coinvolgimento dei territori; non a caso, abbiamo allegato al provvedimento una long list di beni per rendere il coinvolgimento piĂą eterogeneo”.

 “La scelta di questi beni per l’avvio di questo importante percorso – concludono i due amministratori di Palazzo Zanca – risponde a criteri di equità ed alle priorità segnalate dai territori e mira in particolar modo alla valorizzazione dell’enorme patrimonio costituito dalle fontane storiche della città, per le quali altre risorse sono già state previste all’interno del Masterplan”.

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