Crocè: "E’ necessario potenziare la medicina territoriale". Vertice per il riordino del sistema ospedaliero

“Spiace constatare l’assenza – ha esordito la segretaria confederale, Clara Crocé – di coloro che dovrebbero rappresentare i nostri interlocutori nell’affrontare un tema così delicato come quello della sanità, un tema a cui i nostri politici, soprattutto quelli che verranno, dovranno dare risposte serie e concrete”.

All’incontro convocato dal sindaco Renato Accorinti per discutere della riorganizzazione della rete ospedaliera della provincia di Messina era assente l’assessore al ramo Gucciardi e Clara Crocè lamenta proprio tale mancanza, presenza fondamentale per discutere di sanità.

La rappresentante sindacale evidenzia: “Non sono state sperimentate azioni di integrazione ospedaliera. La rete emergenza urgenza 118 meriterebbe la giusta attenzione. Le nostre ambulanze si muovono sul territorio senza conoscere le disponibilità dei posti letto. Ancora non esiste il personale medico e infermieristico dedicato al 118”. Sono molti gli interrogativi che la segretaria confederale rivolge agli organi competenti in materia, non mancano quelli indirizzati al primo cittadino Renato Accorti, al quale chiede: “Come mai abbia aspettato tanto per convocare la conferenza odierna, che la CGIL chiede da mesi, e che purtroppo avremmo sperato potesse essere più concreto: adesso ci troviamo in piena campagna elettorale per discutere di sanità con interlocutori che probabilmente il 6 novembre non saranno gli stessi. La nostra provincia è stata massacrata, nonostante qualche aggiustamento in seguito alle proteste dei cittadini e dei sindaci”.

Per entrare nel concreto, l’azienda Papardo con l’attuale rete ospedaliera ha avuto una perdita di 86 posti letto. La riduzione ha colpito solo le strutture pubbliche, quelle private hanno assistito ad un aumento, anche se la legge prevedeva una riduzione in entrambi i settori.

In ultima istanza la rappresentante sindacale conclude: “Nonostante l’impegno dell’attuale commissario del Papardo in merito all’assorbimento degli esuberi, non possiamo fare a meno di chiedere ad invarianza di spesa come verrò assicurata l’assistenza sanitaria e l’assorbimento dei vincitori di concorso. E perché quello che non è stato consentito all’ex direttore generale Michele Vullo adesso viene consentito al Commissario?”

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