Zes solo a Catania e Palermo, Messina out: Roma decide. Fusione con Gioia Tauro sarĂ  affare?

Il Governo ha deciso: le Zone Economiche Speciali in Sicilia saranno due: Catania e Palermo, sedi per l’appunto di Autorità Portuale.

Cos’altro ancora dobbiamo sopportare! Ormai, abbiamo perduto anche la possibilità di avere la ZES nel nostro territorio, occasione preziosa per attrarre investimenti in un’area già gravemente penalizzata da una crisi economica strutturale. A commentarlo è CapitaleMessina, con il portavoce Gianfranco Salmeri.

Mentre la Regione Calabria ha esteso i confini della Zes di Gioia Tauro, sistema al quale verranno accorpati i nostri porti, a Lamezia e Reggio, certo non a Giammoro. Ed è anche naturale che sia così, una classe politica degna di questo nome, difende innanzitutto gli interessi del proprio territorio; e così sarà in futuro ogni volta che a Gioia Tauro si dovrà decidere: gli interessi da privilegiare saranno prima di tutto quelli calabresi.

Chissà se qualcuno a Messina avrà ancora il coraggio di considerare un affare l’accorpamento con Gioia Tauro!

Ma siamo solo all’inizio. I danni causati dal passaggio del nostro sistema portuale sotto la potestà di Gioia Tauro li continueremo a vedere, ne siamo certi.

Ed i fatti stanno dimostrando che la battaglia per la difesa dell’Autorità portuale messinese non era una battaglia di nicchia o di retroguardia. Una battaglia che la classe politica messinese non ha voluto combattere o lo ha fatto senza convinzione.

Anche questa vicenda della Zes, che stiamo subendo nel silenzio generale, compreso quello dei candidati alla presidenza della Regione, dimostra, ma non avevamo bisogno di conferme, la mancanza di rappresentativitĂ  politica del nostro territorio.

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