Sul palco del Teatro De Luca mobilita confronto e designa assessore avvocato Musolino

“Per credere nel patrimonio storico della cittĂ  come fonte di cultura e ricchezza ed essere capaci di valorizzarlo, bisogna recuperare, perfezionare e mettere in circolo tutte le migliori esperienze degli ultimi venti anni: grandi eventi, recupero dei forti umbertini, sinergia con i privati, collaborazione con associazioni nostrane e gruppi giovanili, le bande musicali, la preziosa realtĂ  del Museo di Gesso”. A stilare e consigliare la ricetta per una rinascita e non una rianimazione della CittĂ  dello Stretto è il competitor alle prossime Regionali d’autunno, Cateno De Luca, durante la convention elettorale “Cateno contro tutti” che si è svolta oggi pomeriggio fino a questa sera, al Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina. La sua idea di “darsi in pasto ai quesiti del pubblico” ha chiamato a raccolta circa 500-600 persone in platea.

De Luca si è offerto di illustrare, sin dal suo annuncio di questo avvenimento, i primi punti del suo programma politico per Messina e si è confrontato con cittadini e rappresentanti delle forze sociali ed imprenditoriali del territorio. Ha poi fatto conoscere al pubblico altri 50 “aspiranti al Consiglio Comunale di Palazzo Zanca” che appoggeranno la sua sindacatura qualora ci dovessero essere le condizioni dopo le Regionali. L’ex sindaco di Santa Teresa e Fiumedinisi ha quindi presentato sul palco il suo secondo assessore, l’avvocatessa Dafne Musolino. Nella scorsa manifestazione, aveva designato come primo assessore Massimiliano Minutoli. Ancora le deleghe non sarebbero state scelte, per quanto Minutoli sia un esperto in materia di Protezione Civile.   

Secondo l’ex parlamentare e guida di Sicilia Vera che fino a ieri mattina era al fianco della coalizione con il parlamentare Cesa, il patrimonio culturale peloritano deve essere il fulcro di una apposita strategia di valorizzazione e rilancio dell’intera comunitĂ , anche in chiave turistico – imprenditoriale per restituire a Messina la sua reale identitĂ . “Tutto questo potrebbe non bastare se non si scioglieranno nodi storici come il recupero della Zona Falcata, l’apertura alla cittĂ  dell’Area della Fiera, il recupero del Monastero di San Filippo, la messa a norma dell’Arena di Villa Dante”.

“Tutto ciò dovrĂ  poi integrarsi – insiste De Luca – con la creazione di un circuito per le decine di migliaia di crocieristi che potranno così scegliere di rimanere in cittĂ . In tale contesto, è fondamentale promuovere con lungimiranza il giro sulle feluche e sulle carrozze per far gustare al meglio le bellezze di Messina. Fondamentale sarĂ  la costituzione di un vero e proprio brand Messina per consentire di innalzare il nome del territorio“.

“Di non minore rilevanza – continua De Luca – è l’impegno per dare un rinnovato impulso ed assumere un nuovo ruolo nei confronti del Teatro ‘Vittorio Emanuele’, attualmente trasformato in mero stipendificio”.

Al tempo stesso, sarĂ  necessario disegnare nuovi spazi che possano essere fruiti da tutte le compagnie teatrali, dalle band giovanili e dai gruppi folcloristici della cittĂ  e della provincia per iniettare nuova linfa culturale e musicale.

Importante poi istituire il ciclo delle notti bianche itineranti ogni sabato, da maggio a settembre, coniugando cultura, musica e gastronomia: permetterebbe di far assurgere l’ingresso della Sicilia a cittĂ  degli artisti.

Messina è il sesto porto in termini di sbarchi croceristici con circa 400mila presenze annue ma l’assenza di un percorso e di una strategia integrata pubblico/privata spinge le compagnie a bypassare la città ed a puntare su Taormina ed Etna. Questo non deve più avvenire.

Ricordiamo anche che De Luca ha progettato di trasferire a Palazzo Zanca il Terminal dei Croceristi e il Comune in via La Farina in quell’area che sta diventando il parcheggio modulare, oltre a coprire la linea tranviaria (che considera realizzata male) con i bus veloci.

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