Clamoroso, verso esclusione lista del duo Orlando-Crocetta

Fortissimi dubbi che la Lista di Orlando e Crocetta, collegata alla candidatura di Micari per la presidenza della Regione siciliana alle elezioni del prossimo 5 novembre, possa essere ammessa alla competizione elettorale.
Seppure un delegato alla presentazione della Lista si è presentato entro le 16 al cospetto del Cancelliere, la documentazione prodotta sembra sia assolutamente esigua e non contenesse neanche la dichiarazione di presentazione della lista con l’elenco dei candidati.
I documenti presentati dovrebbero riguardare tre, massimo quattro candidati, e mancavano le dichiarazioni di collegamento con le altre liste e con il Presidente, il simbolo e la delega per l’utilizzazione dello stesso e finanche l’autorizzazione alla presentazione della lista da parte del rappresentante regionale, oltre che le accettazioni ed il certificato di iscrizione nelle liste elettorali, di tutti gli altri candidati.
Si tratta di documentazione essenziale non suscettibile di integrazione nelle 24 ore. La documentazione completa sarebbe pervenuta intorno alle ore 16 e 20, dopo che è stato redatto il processo verbale di presentazione della lista, ma il cancelliere non ha inteso riaprire il verbale e non ha neanche dato atto della circostanza che, abbondantemente oltre il termine e mentre era in corso la verbalizzazione della presentazione di un’altra lista, alcuni rappresentanti della Lista Arcipelago hanno insistentemente bussato alla porta dell’aula presso cui si svolgevano le operazioni e, aperta la porta, hanno consegnato una carpetta con della documentazione proveniente da Palermo al delegato che aveva curato il deposito della prima parte della documentazione.
Il Cancelliere ha rifiutato la documentazione ed invitato il delegato a presentare la stessa direttamente all’Ufficio elettorale, cui spetta la competenza sull’ammissione delle liste e l’ultima parola su questa incredibile vicenda. Evidentemente, potrebbero essere state fatali per la Lista Orlando-Crocetta le estenuanti trattative e il cortocircuito nella Lista del Pd, che giovedì della scorsa settimana è stata approvata in direzione provinciale, con la presenza di Gaetano Isaja, poi, fuori tempo massimo, transitato in cerca di fortuna nella Lista Arcipelago, insieme ai compagni di partito Nicola Barbalace e Massimo Simeone.
La giurisprudenza è uniforme nel ritenere che <<Il termine (…) ammette deroga solo nel caso di rappresentanti che entro il termine prescritto siano effettivamente presenti all’interno dell’ufficio adibito a ricezione delle candidature e muniti della documentazione necessaria.>>.
Qui la documentazione necessaria in buona parte mancava e dovrebbe essere pervenuta, non si sa neanche se completa, ben oltre il termine delle ore 16,00.
La giurisprudenza ha chiarito che la consegna si concreta in un atto di natura istantanea del quale il Segretario comunale è obbligato a dar conto nella ricevuta. Presentare la lista, infatti, (cfr. Art.32/10° DPR 570/60) significare “mostrare agli altri”: ‘la presentazione si risolve in un’azione, che si consuma nel medesimo momento in cui è compiuta e consiste, nel caso di specie, nel portare al cospetto del Segretario (…) la lista e gli allegati’.
Se come pare la lista sarà esclusa a Messina dalla competizione elettorale, rimangono fuori, oltre allo stesso Crocetta, l’assessore Notarianni, Isaia e Barbalace. Si tratterebbe di un’autentica Caporetto per la lista che avrebbe dovuto supportare il presidente candidato Fabrizio Micari. A questo punto si depotenzia la lista che rischia di non prendere il 5 per cento. Ciò significherebbe che lo stesso Crocetta sarebbe fuori dai giochi.

Nuccio Carrara

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