Ius Soli, Accorinti “coinvolto” nello sciopero della fame

Sulla scia del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, su cui è scattata già la battuta di Brunetta (“Mangi che è troppo magro”), anche il “leader del Comune di Messina”, Renato Accorinti, ha deciso di aderire alla staffetta dello sciopero della fame per sostenere la discussione in aula e la fiducia sulla legge dello Ius Soli.

La questione del diritto di cittadinanza anche se sei “straniero” non poteva non coinvolgerlo in prima persona. Così, il capo di Palazzo Zanca ha abbracciato l’iniziativa indotta da novecento insegnanti a cui, oltre a Delrio, pure i sottosegretari Rughetti e Della Vedova, decine di senatori e deputati hanno risposto.

“La dignità dell’essere umano non può essere intaccata dalla paura delle differenze di razza, cultura e religione – dichiara Accorinti -. La strada dei diritti è tracciata nel cammino della storia in modo inequivocabile e rispetto a questa non è più possibile tornare indietro. È necessario, quindi, dare una spallata a tutti i pregiudizi e guardare all’integrazione tra gli esseri umani come una reale opportunità di crescita culturale e sociale.

Siamo tutti membri della razza umana, a tutti noi appartiene la terra. Il luogo dal quale proveniamo è un valore aggiunto: un bagaglio di differenze che può solo arricchirci nello scambio reciproco. Non dobbiamo avere paura degli esseri umani: siamo tutti esseri umani!”.

Accorinti si unisce all’appello dei senatori Manconi, Ferrara e Corsini e lo rivolge, come insegnante, a tutti i docenti ed educatori e, come sindaco, a tutti i primi cittadini e agli amministratori italiani invitandoli, a sua volta, ad emulare il corpo scolastico, come un vero e proprio effetto domino.

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