Regionali, “senza scuse” Ferdinando Croce per Centrodestra tra 118 recuperato e ddl Falce

“Non c’è piu niente da ridire” si traduce in quel dito puntato dei suoi manifesti elettorali mentre il clima per la corsa alle elezioni regionali del 5 novembre si fa sempre piĂą incandescente. A fine convention questa sera, nella sala Palumbo del Palacultura, Ferdinando Croce non ha voluto gli arancini, ironizzando sul “menĂą” selezionato da qualcun altro. Tutti i candidati sono pronti a sfoggiare le loro potenzialitĂ  per fare parte di quella Assemblea per la durata di 5 anni. L’avvocato Croce si è presentato questa sera ufficialmente per la lista DiventerĂ  Bellissima, a sostegno di Nello Musumeci, con tanti ragazzi alle sue spalle che indossavano la maglietta con scritto il suo nome. I giovani rispecchiano il suo simbolo, il significato stesso della sua candidatura che si fonda su un programma vario e concreto che abbraccia dai temi della salute pubblica alla cultura e allo sviluppo economico attraverso il recupero dell’affaccio a mare.

“Molti ci stanno sottovalutando – afferma l’attuale Presidente di Vento dello Stretto -. Forse, pensano che siamo solo un gruppo di ragazzi  che vuole togliersi uno sfizio, invece noi vogliamo vincere, vogliamo entrare nel Parlamento siciliano cambiando gli aspetti piĂą importanti e che ci premono da anni, da quando facciamo politica. Tocchiamo tutti i punti della societa: la sanitĂ , la sicurezza del territorio, il turismo, il fare cultura, il diritto allo studio, infrastrutture e giustizia. Lo facciamo con un candidato governatore che non ha bisogno di sviolinate. Musumeci è il leader dei codici etici e antimafia senza sbandierarlo”.

E poi Croce passa attraverso tutti gli argomenti che stanno a cuore al suo entourage. “Noi vogliamo che ci votino non perchĂ© siamo amici o parenti di ex deputati ma perchĂ© militiamo in politica da 20 anni tra il consiglio comunale e quello di quartiere. Questa è stata la stagione nera della sanitĂ . Crocetta ci ha regalato con un colpo di coda un decreto che grida vendetta, quello della Rete ospedaliera. E ancora il servizio 118 ridotto da 27 a 13 ambulanze medicalizzate, al punto da lasciare le Isole Eolie senza mezzo con specialista a bordo. Un qualcosa che equivale al proprio mezzo privato. Un’inferenza. Ecco noi stiamo raccogliendo le firme per riportare la normalitĂ ”.

Non poteva mancare nel suo programma il dissesto idrogeologico visto che il cabdidato all’Ars ha vissuto per anni vicino al torrente San Michele. “Una ragazza appartenente al nostro gruppo qualche giorno non è riuscita a guadagnarsi la strada lungo questo sito – racconta – perchĂ© impraticabile. La Regione ha tagliato i fondi destinati agli Enti locali per le alluvioni e tutte quelle zone come San Fratello, Itala, Scaletta e Giamlieri o non hanno ottenuto nulla o poco. Ebbene noi vogliamo cambiare anche questo. Di fronte ad un’amministrazione locale sorda e indisponibile, puntiamo ad arrivare a Palermo”.

Le autostrade devono rinascere. “Come si può far fallire la fusione tra Consorzio e Anas? Si resta imbottigliati a Villafranca. La frana sull’A18 campeggia da 2 anni. Si continua a pagare un pedaggio all’interno dello stesso comune di Messina, nonostante la battaglia portata avanti da qualche consigliere di circoscrizione. L’autoritĂ  portuale è stata una fonte di lacrime di coccodrillo, con un ministro espressione del Pd che ha delegittimato i nostri porti. Il nostro è un ente virtuoso e va rivalutato. Ci metteremo tutto il nostro impegno come è stato per i beni culturali. Il ritrovamento della tomba a camera di Avignone del IV secolo A.C. nel pieno centro urbano è una conquista della commissione cultura di Piero Adamo e della consulenza di Franz Riccobono, da sempre vicino ai nostri movimenti”.

Infine, la Zona Falcata da riqualificare in pompa magna ma che resta ferma lì con i suoi 144mila metri quadri di patrimonio incustoditi e al degrado. ” Noi abbiamo un disegno di legge pronto per ripristinarla con lo studio di tutto quello che è contenuto e che si estende nella nostra splendida costa”.

Ferdinando Croce, nato a Messina nel 1982, esercita la professione di avvocato specializzato in diritto amministrativo, fornendo assistenza a numerose amministrazioni comunali della provincia anche in qualità di esperto. Cultore della materia presso l’Università di Messina, è anche Presidente dell’Associazione Vento dello Stretto.

Foto Rocco Papandrea

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