“Il cannolo della legalità”, maestri dolciari sfidano preconcetti mafiosi il 30 a Piazza Cairoli

Non è accettabile la connotazione del famoso dolce messinese con la mafia. Forse trent’anni fa, si poteva creare una confusione dovuta alla mancata evoluzione della società nei confronti del Meridione d’Italia e della Sicilia in particolare. Ma oggi è incomprensibile che una televisione danese possa identificare il tipico e ottimo cannolo con il territorio della criminalità organizzata. “La tradizione anche enogastronomica è un patrimonio da salvaguardare e non da affondare o qualcosa da associare alla negatività o addirittura alla malavita” – commenta questa mattina a Palazzo Zanca, in conferenza stampa, l’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Signorino.

“Bisogna superare i luoghi comuni retrogradi – sostiene il delegato di Giunta – per non fare covare e schiudere le uova di serpente”.

Nasce così la manifestazione “Il cannolo della legalità” che si realizzerĂ  domani – 30 settembre dalle 17:30, a Piazza Cairoli lato monte, presso il noto bar della zona “Santoro”. I cannoli saranno offerti a chiunque vuole contribuire all’iniziativa interessando i maestri-pasticceri messinesi, alla presenza delle AutoritĂ  e dei vertici della Associazioni antiracket,

Con questo evento fortemente voluto dal presidente della Confcommercio di Messina, Carmelo Picciotto e dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), si intende innalzare l’immagine della prelibatezza dell’Isola, adombrata da squallide campagne stampa, alimentate da giornali europei che hanno accostato alla mafia il cannolo.

Ognuno potrà devolvere una somma di denaro direttamente alle Associazioni presenti. A compartecipare all’evento il Comune di Messina con l’Assessorato alla Cultura e a collaborare la Fai provinciale ovvero Federazione delle associazioni antiracket e antiusura provinciale. dal titolo “Il Cannolo della Legalità”.

In rappresentanza della Confcommercio è intervenuto il decano Salvatore Sciliberto che ha messo l’accento sulle potenzialità e talenti degli imprenditori locali, insieme alla coordinatrice della Fai provinciale, Clelia Fiore e il Coordinatore Fipe Messina, Lino Santoro il quale ha invitato tutta la cittadinanza a valorizzare il dolce dicendo “più cannoli, zero mafia”.

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