Cambio medico di famiglia, Gioveni: ‘Bisogna decentrare il servizio’

“Basta con l’odissea a Palazzo Satellite! L’Amministrazione accolga la proposta del Direttore Generale dell’ASP Sirna di decentrare il servizio del cambio medico di famiglia nelle Circoscrizioni!”. E’ l’appello del consigliere comunale Libero Gioveni indirizzato alla giunta Accorinti affinchĂ© dia il via al decentramento amministrativo nel servizio del cambio medico di famiglia a favore delle diverse circoscrizioni comunali.

“La cosa che mi indigna – afferma Gioveni – almeno secondo quanto dichiarato nelle scorse settimane dal dott. Sirna in Commissione consiliare Sanità – è il fatto che il Direttore Generale, se da un lato ha ricevuto disponibilità dai piccoli Comuni nel fornire questo tipo di prestazione, dall’altro la stessa disponibilità non l’ha ricevuta da Palazzo Zanca; anzi, a detta dello stesso Sirna (c’è il verbale della Commissione che lo testimonia), il sindaco non si è nemmeno degnato di rispondere!

Eppure – prosegue il consigliere – diventa assolutamente necessario poter garantire un servizio sacrosanto che in una città normale di certo sarebbe stato svolto attraverso procedure di iscrizione on line; ma qui, si sa, siamo nel “terzo mondo”, con i cittadini costretti ancora a prendere il numerino alle primissime ore del mattino, ad attendere come le “bestie” col rischio, come del resto è successo, che nascano problemi di ordine pubblico e, infine, terminata l’odissea, ad andare via soltanto dopo diverse ore!!

Apprezzabile, da parte dell’assessore Santisi – dichiara compiaciuto l’esponente del gruppo Misto – l’avvio, per esempio, del servizio di segretariato sociale nei Quartieri che personalmente richiedevo da tempo, ma la logica del decentramento deve essere anche quella di offrire sempre più dei servizi migliori nelle periferie snellendo, anche sotto il profilo del caos viario, gli uffici del centro!

Pertanto – conclude Gioveni – rinnovo l’invito al sindaco e all’assessore Santisi di tendere una mano alla Direzione Generale dell’ASP avviando, attraverso un protocollo d’intesa, tutte le procedure amministrative volte a poter garantire il servizio del cambio medico di famiglia nelle sedi delle 6 Circoscrizioni cittadine”.

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