Barbera: "Gravi criticità nei torrenti, interi villaggi a rischio"

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Barbera: "Gravi criticità nei torrenti, interi villaggi a rischio"

mercoledì 20 Settembre 2017 - 09:54

Il primo acquazzone della stagione ha provocato danni ben visibili nella frazione collinare San Michele, sorta intorno al torrente. Il consigliere comunale Paolo Barbera, con il contributo tecnico del geologo Salvatore Grosso, ha preso parte al dibattito e in una nota stampa ha dichiarato che bisogna migliorare il sistema di informazione per avvisare in anticipo i cittadini di eventuali criticità meteorologiche. L’ingegnere capo del Genio civile scarica ogni responsabilità in capo alle amministrazioni comunali.

Il consigliere ha affermato: “E’ un fatto che il territorio cittadino sia attraversato longitudinalmente da numerosi torrenti, che l’intera città ed i villaggi siano stati costruiti in prossimità degli stessi e che a tutt’oggi la viabilità precaria, attraverso i greti, costituisca l’unica via di accesso per numerosi abitati. Sarebbe facile censurare una edificazione che non è degli ultimi anni e in molti casi neanche degli ultimi decenni. Piuttosto occorre agire per la manutenzione e la cura del territorio cercando costantemente di scongiurare le criticità più gravi.

In questo senso, accanto agli interventi di ingegneria idraulica più complessi ma necessari, occorrono interventi puntuali e costanti di pulizia e risagomatura degli alvei, con rimozione di rifiuti e detriti, specie in prossimità di ponti e viadotti oppure nei punti dai quali comincia la tombatura. Necessitano senz’altro di interventi di questo tipo i torrenti San Michele, Annunziata e San Licandro. Di questi deve necessariamente farsi carico il Comune, con una programmazione da realizzarsi proprio in queste settimane.

Un secondo aspetto da affrontare ha ad oggetto la realizzazione di nuove viabilità di accesso ai villaggi e agli abitati alternative a quelle precarie oggi esistenti negli alvei, oppure, ove ciò non sia possibile, la messa in sicurezza di quelle esistenti. Su questo fronte si registra un ritardo di decenni e non si vedono iniziative risolutive”.

Erika Oppedisano