Dipartimento Cimiteri, carenza di personale scatena interrogazione di 7 consiglieri

“Accorinti è stato informato dall’Assessore al ramo ed è quindi a conoscenza, della situazione drammatica in cui versa il Dipartimento Cimiteri in materia di risorse umane,  della logistica e della sicurezza dei luoghi di lavoro?”.

I consiglieri comunali Antonino Carreri, Daniela Faranda, Antonino Interdonato, Libero Gioveni, Giuseppe Santalco, Carlo Abbate, Pierluigi Parisi si rivolgono così al Sindaco del Comune di Messina, Renato Accorinti, tramite interrogazione urgente con risposta scritta. 

La realizzazione di progetti di recupero, bonifica e costruzione di nuove sepolture sembrerebbe messa in discussione dal disastro organizzativo del Dipartimento Cimiteri, a causa della ormai cronica mancanza di personale.

Gli esponenti del Civico Consesso hanno ben chiare le difficoltà incontrate dall’Amministrazione nel reperimento di risorse interne da destinare ai dipartimenti che versano in gravi difficoltà, in termini di dipendenti idonei alle competenze richieste, così come riconoscono la mole di lavoro di cui è gravato il Dipartimento.

La programmazione in un settore così delicato, come quello dei Cimiteri, è ESSENZIALE, perché a Messina, come in tutto il resto del mondo, si continua a morire e annualmente bisogna affrontare un fabbisogno di celle/tumuli/loculi che arriva a circa 2500 posti. Rischia di subire un arresto insieme alla disponibilità di posti per la sepoltura nel breve volgere del tempo.

Il personale, che negli ultimi anni è stato posto in quiescenza, non è stato mai rimpiazzato con altro di pari qualifica; non ci sono stati riscontri utili delle nuove assunzioni di organico, appartenente a categorie protette, in gran parte destinato alla sorveglianza nei cimiteri, urbani e suburbani.

L’unica preoccupazione dell’Amministrazione, che emerge in maniera significativa, attraverso sempre notizie mediatiche, è quella di smentire ogni voce “fuori dal coro” riconducendo le preoccupazioni dei cittadini, ancorché della stampa locale o dei consiglieri comunali, a mere notizie allarmistiche, non legate alla realtà dei fatti e, addirittura, al limite di reato di procurato allarme sociale.

I consiglieri chiedono al sindaco se mai gli sono state notificate, dai responsabili del dipartimento, le condizioni in cui è costretto ad operare il personale, carente sotto il profilo numerico e delle qualifiche occorrenti; se l’Amministrazione è cosciente del fatto che, perdurando l’insufficienza organica di personale non si riuscirà ad espletare gli incarichi ed a raggiungere gli obiettivi assegnati, andando facilmente incontro  a nuove drammatiche crisi di giacenza di salme, con conseguenti rischi igienico-sanitari”.

 

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