AutoritĂ  Portuale, Picciolo: La sua tutela qualifichi programma di Micari

“Chiederemo, la prossima settimana nell’incontro già previsto, al candidato presidente della coalizione di Centrosinistra Fabrizio Micari, che l’Autorità Portuale diventi il punto qualificante del suo programma elettorale”. Cos’ il candidato all’Ars di sìSicilia Futura, Beppe Picciolo interviene sulle zone economiche speciali collegate al problematiche della gestione porti di Messina.    

“Considerato che la mancata istituzione di una Zes nel territorio di Messina e Milazzo e la mancata contestuale autonomia dell’autoritĂ  portuale di Messina potrebbe produrre la nefasta conseguenze di un declassamento del sistema portuale alla luce della classificazione dei porti preannunciata nel decreto correttivo alla legge 84/94, attualmente in fase di approvazione/discussione presso le commissioni parlamentari ed in sede di Conferenza Unificata – ha ricordato il capogruppo di Sicilia Futura all’Ars – abbiamo posto al Governo regionale un’interrogazione urgente con risposta scritta per conoscere la volontĂ  d’interagire con il Governo nazionale e con il Ministero delle Infrastrutture e trasporti affinchĂ© possano  immediatamente avanzare richiesta di modifica della predetta legge n. 91/2017 proprio al punto che prevede le limitazioni per la istituzione di una ulteriore Zes nel territorio messinese collegata ai porti di Messina-Milazzo”.

Il deputato messinese ha quindi ulteriormente allargato la richiesta per sapere se non si “intenda formulare esplicita richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti al fine di garantire che il sistema portuale di Messina–Milazzo-Tremestieri, venga pienamente confermato nella classificazione dei porti di rilevanza internazionale e nazionale nella nuova articolazione dei porti individuata nel decreto correttivo in corso di approvazione e che attende di essere discusso in Conferenza Unificata.
L’approvazione del predetto decreto correttivo nella sua attuale bozza circolante – ha sottolineato Picciolo – rappresenterebbe l’ulteriore e definitivo motivo di destrutturazione del sistema portuale messinese che attende ancora adesso, fiducioso, risposte positive dal Governo nazionale per il mantenimento, numeri di produttivitĂ  e statistiche alla mano, della propria autonomia portuale rispetto alle previste Authority di  Gioia Tauro, Catania e Palermo”.

Depositata l’interrogazione, l’esponente di Sicilia Futura ha quindi anticipato che nell’incontro in programma la prossima settimana con il candidato presidente della Regione della coalizione di centrosinistra, professore Fabrizio Micari, l’argomento salvaguardia e mantenimento dell’AutoritĂ  Portuale di Messina verĂ  proposto come elemento qualificante ed imprescindibile del programma del prossimo governo siciliano”.

Ecco l’interrogazione

Notizie inerenti alle Zone Economiche Speciali (ZES) nel territorio messinese collegata ai porti di Messina-Milazzo;

DESTINATARI:
Al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, premesso che:

TESTO

l’istituzione di Zone Economiche Speciali e la salvaguardia della portualità rappresentano occasioni di sviluppo e rilancio della nostra regione;
che la legge 84/94 che disciplinava le Autorità Portuali è stata novellata dal Decreto Legislativo n. 169 del 2016 con l’istituzione delle Autorità di Sistema Portuali;
che con il recente decreto legge 20 giugno 2017 n.91 convertito in legge e pubblicato in gazzetta ufficiale il 12.08.2017 recante “ disposizioni urgenti per la crescita economica nel mezzogiorno” sono state disciplinate le Zone economiche speciali (Zes) ed attribuiti precipui poteri e competenze alle regioni finalizzati alla proposta istitutiva delle stesse;
che il decreto correttivo della legge 84/94 ancora non in vigore poiché discusso dal Consiglio dei Ministri il 07/09/2007, ed al vaglio degli organi istituzionali competenti, prevede una nuova riclassificazione dei porti suddivisi in 3 (tre) categorie;

CONSIDERATO che l’art.4-bis del Decreto Legge 20 giugno 2017 n.91 prevede il numero massimo di proposte di due zone economiche speciali per ciascuna Regione ove siano presenti più aree portuali;

CONSIDERATO che il decreto legge 20 giugno 2017 n.91 attribuisce compiti di gestione delle Zes alle ADSP (AutoritĂ  di Sistema Portuale) ed ai suoi Organi;

CONSIDERATO che il sistema portuale di Messina-Milazzo e Tremestieri subisce ad oggi l’ennesimo “furto” per la mancanza di previsione di una propria Autorità Di Sistema Portuale e per l’accorpamento con l’ADSP di Gioia Tauro vedendosi posta alla stessa stregua di porti come Corigliano Calabro, Taureana di Palmi, Villa San  Giovanni,Vibo Valentia e Reggio Calabria.
CONSIDERATO che è pendente richiesta di istituire una zes nel territorio calabro rientrante nel compendio della stessa Autorità di Sistema di Gioia Tauro;

CONSIDERATO che le richieste ufficiali di istituzione di Zes nel territorio messinese non sono state negli anni purtroppo prese in considerazione;

CONSIDERATO che la mancata istituzione di una Zes nel territorio di Messina e Milazzo e la mancata contestuale autonomia dell’autorità portuale di Messina potrebbe produrre la nefasta conseguenze di un declassamento del sistema portuale alla luce della classificazione dei porti preannunciata nel decreto correttivo alla legge 84/94 attualmente in fase di approvazione/discussione presso le commissioni parlamentari ed in sede di Conferenza Unificata;

per sapere se   non   intendano interagire con il Governo nazionale e con il Ministero delle Infrastrutture e trasporti affinché possano  immediatamente avanzare richiesta di modifica della predetta legge n. 91/2017 proprio al punto che prevede le limitazioni per la istituzione di una ulteriore Zes nel territorio messinese collegata ai porti di Messina-Milazzo;

per sapere se non intendano formulare esplicita richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti al fine di garantire che il sistema portuale di Messina – Milazzo – Tremestieri, venga pienamente confermato nella classificazione dei porti di rilevanza internazionale e nazionale nella nuova articolazione dei porti individuata nel decreto correttivo in corso di approvazione e che attende di essere discusso in Conferenza Unificata.
Infatti l’approvazione del predetto decreto correttivo nella sua attuale bozza circolante rappresenterebbe l’ulteriore e definitivo motivo di destrutturazione del sistema portuale messinese che attende ancora adesso, fiducioso, risposte positive dal Governo nazionale per il mantenimento, numeri di produttività e statistiche alla mano, della propria autonomia portuale rispetto alle previste Authority di  Gioia Tauro, Catania e Palermo.

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