Autorità Portuale, “Assoluta mancanza di sensibilità Governo e assenza di politici locali”

Il Governo opera sulla riorganizzazione dei porti, semplificando la disciplina delle Autorità che li governano ma non corregge, in alcun modo, la situazione di stallo in cui oggi si trova l’Autorità Portuale di Messina e Milazzo all’interno dell’Area dello Stretto.

Le Organizzazioni sindacali Fast Confsal e Ugl, intervengono sulle modifiche apportate dal Governo al Decreto Legislativo 169/2016 inerente la governance dei porti. Nello specifico, con uno schema di Decreto Legislativo, si raddrizza il tiro rispetto all’impianto deciso con il precedente Decreto Legislativo il 169/2016.

Questo nuovo Decreto crea non solo una netta distinzione, ma li divide i porti in Regionali e Nazionali, ma allo stesso tempo, anche in tre nuove classificazioni.

“Denunciamo – scrivono Nino Di Mento segretario Fast Confsal Porti e Guglielmo Pellegrino Ugl -, l’assoluta mancanza di sensibilità da parte del Governo Nazionale di trattare le argomentazioni più volte sollevate inerenti l’Autorità Portuale di Messina e Milazzo, ancora oggi non compiutamente costituita, ma più in generale si continua a non prestare la dovuta attenzione all’area Integrata dello Stretto.

“Lo Stretto di Messina, continua ad essere mortificato dall’assenza di politica locale, incapace di rappresentare nelle sedi istituzionali le vere esigenze di questo territorio. Ma ancor di più, appare imbarazzante, continua Di Mento, che non si riesce neanche nel periodo di campagna elettorale ad intravedere una minima traccia di interesse nei confronti di questa martoriata città”.

 

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