Acr, attese novitĂ  dal mercato per invertire la rotta

Una settimana dopo la gara contro il Portici ci si trova a commentare lo stesso esito finale, stavolta maturato al termine del match contro la più quotata Nocerina. Un risultato che sicuramente può starci alla luce delle differenze di organico tra le due compagini e del ritardo con cui si è mossa la società del presidente Sciotto.

Il tempo è tiranno, ma ancora ci sono i margini per intervenire e portare il Messina sulla strada giusta, cosa peraltro confermata anche da mister Venuto ieri in sala stampa. Occorre fare qualche operazione di mercato per far giungere a Messina qualche under di spessore (principalmente sulle corsie laterali) che possa consentire al tecnico una maggiore libertà di scelta nel fare la formazione ma anche nel cambiare pedine durante il match. Fermo restando che il tesseramento di Prisco (1997) potrebbe aver risolto la “grana” portiere, le indicazioni scaturite dai primi 180 minuti di gioco fanno pensare anche che al Messina servirebbe una punta di primo piano in grado di garantire quei 15-20 gol fondamentali per una squadra che ambisce a raggiungere le prime posizioni della classifica.

Al momento, in attesa di valutare a rosa completata gli elementi già a disposizione di Venuto, nessuno degli interpreti offensivi sembra poter raggiungere le suddette cifre. Per il resto c’è da migliorare anche sul piano caratteriale: infatti se a Mugnano il Messina è rientrato in campo dopo l’intervallo con un piglio totalmente differente rispetto alla prima frazione di gioco, ieri, tranne che per qualche sporadico spunto, i biancoscudati sono riusciti a creare qualche pericolo con più costanza solo nell’ultimo quarto d’ora.

Tutto ciò per una squadra con ambizioni di vertice non può essere sufficiente.

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