Sopravvivenza treni, Ferribottenonsitocca mette in guardia Ministero Trasporti

“Porteremo questa battaglia nelle Aule parlamentari a Roma con interrogazioni da discutere sia alla Camera che al Senato ed a Palermo Sede competente, presso l’Assemblea Regionale Siciliana”. Queste sono le dichiarazioni del Movimento Popolare Il Ferribotte (il Ferribottenonsitocca, #ilFerribottenonsitocca) che, tramite il portavoce Rafael De Francesco, prende atto dell’ostinata volontĂ  dimostrata da parte di Trenitalia S.p.a., nel voler disattendere al suo dovere, dismettendo il servizio dei Treni notte, oggi unico ed ultimo elemento di connessione tra il trasporto regionale in Sicilia e il continente e quindi da e per le principali cittĂ  e destinazioni nazionali.

Come si evince dai comunicati e dalla prese di posizione dei principali e piĂą rappresentativi sindacati del settore Marittimo e Ferroviario, dal 1° ottobre il piano definito “Rottura di carico”, sarĂ  operativo e la conferma viene dalla cancellazione delle tratte e dei treni da Orari e dal sito web per l’emissione dei biglietti al pubblico.

“Riteniamo colpevole l’atteggiamento ed insieme il disinteresse verso il tema della continuitĂ  territoriale da parte di Trenitalia, che dovrebbe avvertire come obbligo strategico il servizio e non come una concessione”.

“Non dovrebbe servire ricordare che il servizio di mobilitĂ  tra la Sicilia ed il resto del Paese sia un diritto sancito dalla costituzione e non dovrebbe essere compito nostro ricordare e ribadire che tanti siciliani sono costretti a spostarsi verso le destinazioni principali per motivi di lavoro, di studio ma sopratutto legati alla Salute. Tutti dovrebbero avere chiaro ed evidente come il sistema dei trasporti in Sicilia,  sia deficitario e non dovrebbe essere compito nostro ricordare gli alti costi e la inefficienze legate all’unico servizio che resterebbe in campo come unica opzione, ossia il trasporto Aereo, che vede l’applicazione di tariffe non calmierate (non esiste come in Sardegna il concetto di continuitĂ  territoriale per il trasporto Aereo) e gli Orari e gli scali aeroportuali, non garantiscono capillaritĂ  e prossimitĂ  nei confronti dell’Utenza”.

“Ricordiamo infine che sono tantissimi i siciliani costretti a compiere i cosiddetti “viaggi della speranza”,  verso i centri di eccellenza ospedaliera a Roma, Bologna, Genova o Milano ed in tante altre cittĂ  del centro nord Italia”.

Come potrĂ  a “rottura di carico” in vigore, un portatore di handicap raggiungere la sua destinazione se giunto a Messina lo stesso dovrĂ  necessariamente lasciare il suo posto ed attraversare lo stretto a piedi magari carico del suo bagaglio ? Occorre pensare alle difficoltĂ  oggettive cui l’Utenza andrĂ  incontro. Tutto ciò avviene con un vero “passo del gambero”, ossia ciò che sembrava un diritto garantito ed essenziale, oggi nel 2017 potrebbe essere solo uno dei tanti rimpianti.

“Crediamo una grave lesione al diritto alla mobilitĂ  della popolazione siciliana, questo atteggiamento messo in atto e come detto prima reiterato,  da parte di Trenitalia. L’Azienda anziché  attivarsi per l’adeguamento delle infrastrutture,  puntando ad un allineamento delle modalitĂ  di erogazione del Servizio, agli standard nazionali per il  trasporto ferroviario,  puntando  alla riduzione dei tempi di percorrenza dei convogli nella nostra Isola ed alla qualitĂ  dello stesso. L’azienda, invece, si concentra e spende nei fatti, per rendere il trasporto ferroviario sempre meno competitivo e conveniente.  in parole povere Trenitalia in Sicilia va contro se stessa e contro l’interesse generale”.

“Insistiamo nel chiedere che il tema del rilancio del trasporto ferroviario, (sia passeggeri che delle merci), sia ritenuto settore vitale per la nostra economia con ovvie potenziali ricadute anche per il settore turistico regionale, e quindi sia posto come tema qualificante,  al centro dell’attenzione dalle forze politiche giĂ  nella prossima ed imminente campagna elettorale, per le Elezioni Regionali 2017. Sono richieste che condividiamo con Comitati di cittadini ed Utenti che rappresentano una vastissima platea interessata al Servizio”.

“Cosi come è avvenuto nel 2015 quando ci trovammo nel giorno di San Valentino a dar corso ad una amplia e partecipata Manifestazione  con migliaia di cittadini non solo messinesi in Piazza per impedire che la dismissione  fosse attuata, oggi ci dichiariamo pronti a dar corso a nuove Manifestazioni ed iniziative di lotta, Annunciamo quindi un immediata attivitĂ  di confronto con le forza politiche, per dar corso ad ogni iniziativa, a partire da interrogazioni parlamentari e dibattiti volti a far comprendere all’Azienda di trasporto ferroviario,  che non consentiremo sia effettuato l’ennesimo scippo ai danni della popolazione Siciliana”.
Nell’insieme della vicenda legati ai trasporti da e per la Sicilia, rilanciamo ulteriormente, chiedendo  chiarezza anche su punti correlati non meno importanti, quali l’ampliamento del porto di Tremestieri e l’accorpamento delle AutoritĂ  portuali di Messina e Milazzo con Gioia Tauro.

 

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