Alluvione Milazzo e Barcellona: 24 milioni stanziati e lavori ancora fermi, Ms5 chiede ragioni

“E’ passato un anno dallo stanziamento di quasi 24 milioni di euro per le alluvioni che hanno colpito anche la provincia di Messina nel 2015, ed è ancora tutto fermo. L’inverno sta arrivando e non vorremmo che si ripetesse quello che è successo due anni fa”.
Il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessio Villarosa, comunica di aver depositato un’interrogazione, mandata anche tramite PEC direttamente ai ministri interessati, per capire cosa è stato fatto in questo anno d’attesa e cosa verrà fatto anche in vista della prossima stagione invernale per evitare che la provincia di Messina venga nuovamente interessata delle, ormai cicliche, alluvioni.
“Ricapitolando, la Protezione civile nazionale con un’ordinanza stanzia quasi 24 milioni di euro a maggio 2016 e nomina commissario il presidente Crocetta, passano i mesi, ”l’emergenza” termina ed allora a giugno 2017 la Regione subentra nella gestione dei fondi stanziati dall’ordinanza.
Ad oggi nessun intervento, di quelli previsti nell’ordinanza per la provincia di Messina, è stato fatto se non solo le varie nomine per gli incarichi annessi ai progetti a maggio 2017. Vorrei ricordare che solo nella zona tirrenica sono stati stanziati 700.000 euro per il torrente Mela, 250.000 euro per il Floripotema ed altri 250.000 euro per il torrente Muto.
Vogliamo sapere dai ministri quali siano i cronoprogrammi che si intendano seguire nei prossimi mesi, se oltre alle opere connesse all’ordinanza relativa allo Stato d’emergenza nel 2015 la Regione siciliana abbia inserito nel patto per il Sud progetti legati ad una sistemazione definitiva dei torrenti presenti in provincia di Messina ed infine se i Ministri interroganti non intendano promuovere iniziative per snellire la complessa procedura attualmente necessaria per l’utilizzo dei fondi statali tempestivamente stanziati.
Non è concepibile che ancora oggi siano bloccati da un anno quasi 24 milioni di euro e che, a parte qualche intervento tampone, nulla è stato ancora fatto per l’incolumità dei cittadini interessati”.

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