Torre Faro, basolato sconnesso a rischio infortuni. Interventi Pit 12 scartavano decoro?

Un borgo marinaro che potrebbe essere invidiabile si riduce ad un’atmosfera post bellica passeggiando lungo arterie e vicoli del villaggio Torre Faro. I consiglieri della VI Circoscrizione Giuseppe Sanò e Antonio Lambraio fanno presente che i cittadini di questa zona, ormai da tempo, si chiedono quando e come si intenda ripristinare il basolato delle vie centrali del paese.

“Non possiamo attendere oltre – avvisano i due colleghi di quartiere -. Siamo consapevoli delle surreali vicende che hanno scandito la storia della realizzazione della pavimentazione, del restyling della piazza dell’Angelo e di tutte le opere previste dal Pit 12. Siamo coscienti che l’intervento prevedeva la pedonalizzazione dell’area, ma non possiamo accettare passivamente che il paese venga distrutto quotidianamente e si presenti abbandonato e trascurato”.

“Pensiamo sia trascorso fin troppo tempo, i cittadini vorrebbero transitare nelle strade del borgo, senza rischiare infortuni e vorrebbero godere di una piazza vivibile e dignitosa. Inoltre, le piogge aumentano la pericolosità della situazione poiché celano le insidie del basolato sconnesso che, in molti casi, causa schizzi di fango sulle vetrine dei commercianti e sui passanti”.

Dal momento che le ditte inviate dal Dipartimento manutenzione strade provvedono solo con rattoppi orribili, Sanò e Lambraio interpretano molti cittadini che, esasperati dall’incuria, vorrebbero la sistemazione dell’asfalto.

“Non vogliamo essere ridondanti ma urge una chiara e precisa presa di posizione da parte dell’Amministrazione, finalizzata alla restituzione del decoro”.

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