MessinaServizi, escluso riassorbimento diretto. Palermo sentenzia transito dalla Srr

Non sarà possibile riassorbire direttamente i lavoratori di Ato3 e MessinAmbiente nella nuova Partecipata MessinaServizi. A rivelare il corretto percorso occupazionale è il vertice di Palermo di oggi pomeriggio con le parti sociali, coinvolti nel futuro dei dipendenti. La vicenda si dipanerà facendo transitare obbligatoriamente le risorse umane, inserite nel Concordato, dalla Srr come scalino intermedio, prima di poter essere inglobate nella MessinaServizi Bene Comune.

È il dato conquistato durante la riunione che si è tenuta poche ore fa, all’ufficio di Presidenza dell’Ars. Si esclude il salvataggio diretto da parte della società, governata da Beniamino Ginatempo.

“È quanto avevamo sostenuto in tutte le sedi, con il conforto di una simile interpretazione fornita anche dal dirigente dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, Gaetano Sciacca – sostengono i segretari provinciali di Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, Lillo D’Amico, Giacomo Marzullo e Piero Fotia – e cioè che il passaggio del personale deve avvenire per la legge regionale 9/2010 e non, come erroneamente sostenuto da alcuni, tramite l’articolo 6 del Contratto Nazionale del Lavoro”.

“Sulla questione si è perso anche troppo tempo – spiegano i sindacalisti – che ha ritardato le procedure per i lavoratori e comportato ritardi nella piena entrata in funzione della nuova società MessinaServizi”.

“Non si indugi oltre – argomentano – perchè siamo pronti anche al ricorso se non sarà applicata la legge“.

Redazione1

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