Regionali, De Luca-Sicilia Vera: Sosteniamo Musumeci, non candidature artefatte

Redazione1

Regionali, De Luca-Sicilia Vera: Sosteniamo Musumeci, non candidature artefatte

giovedì 24 Agosto 2017 - 16:07

Il Centrodestra deve ravvedersi, anzi deve fare molto di più, deve “rinsavire”, secondo il competitor a sindaco di Messina, Cateno De Luca, in merito all’appoggio incondizionato da offrire a Nello Musumeci, come candidato a Governatore della Regione Siciliana.   

“Auspichiamo che tutta l’area di Centrodestra rinsavisca evitando un nuovo sacrificio della Sicilia. Siamo pronti a sostenere la candidatura a Presidente di Nello Musumeci, senza se e senza ma, a prescindere da quelle che saranno le alleanze e il quadro politico nel Centrodestra perché non possiamo riconsegnare la Sicilia agli autori del disastro degli ultimi cinque anni”. A dirlo il portavoce regionale di Sicilia Vera, De Luca, commentando le divisioni all’interno del Centrodestra per la scelta del candidato Presidenza di Palazzo d’Orleans.

Musumeci è il candidato naturale della coalizione – prosegue De Luca – perché la sua scelta è nata in Sicilia per volere dei siciliani ed è anche la personalità con maggiore esperienza e possibilità di vittoria. Le altre candidature, non hanno sicuramente la naturale genuinità per salvaguardare i siciliani dall’atavico saccheggio dello Stato e dalle lobby politico – clientelari”. De Luca aborrisce dunque l’artificiosità che si cela dietro nomi venuto a galla con poca intuizione o forse leggerezza.

“Nessun candidato alla Presidenza della Regione – incalza De Luca – può dunque arrogarsi il diritto di affermare di essere sostenuto dai siciliani, in quanto solo candidature decise in Sicilia possono fregiarsi di questa caratteristica, come invece è stato e sarà per Nello Musumeci. Prendiamo atto che si sta continuando a giocare sulla pelle dei siciliani con candidature finalizzate soltanto a consegnare la Sicilia alle improvvisazioni di pseudo movimenti politici, ad oggi a tutti noti per gli eclatanti fallimenti registrati dove sono al governo”.