Svincolo Giostra, la palla passa al Consorzio autostrade

Un tassello considerevole impiantato per la viabilitĂ  della cittĂ  dello Stretto è l’apertura della bretella autostradale Giostra direzione Palermo che permetterĂ  di deviare il traffico dell’immissione dal viale in zona nord e chiudere il viadotto Ritiro per la sua messa in sicurezza. Insomma, l’entusiasmo da una parte per la fruizione della tanto anelata infrastruttura con complessitĂ  burocratiche inenarrabili, dall’altra la consapevolezza che ci verranno impiegati 24 mesi di interventi, a partire da adesso per agganciare il viadotto alla montagnola. A chiarirlo è il Direttore generale del Consorzio Autostrade siciliane Salvatore Pirrone, a margine dell’inaugurazione del nuovo svincolo. La procedura di chiusura del viadotto avviene in concomitanza dell’arrivo del carrovano che consentirĂ  di liberare le pile sul piazzale, consolidarle con un nuovo impalcato e innestare l’infrastruttura da Palermo. “Ad impalcato nuovo sarĂ  piĂą facile realizzarlo – dice Pirrone – e renderlo solidale con quello di Giostra. Il pilastro sarĂ  all’altezza della montagnola”.

A salutare e passeggiare sul nuovo giunto diverse autorità: dal Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, agli assessori regionali, alle Infrastrutture, Luigi Bosco ed ai Beni Culturali e alle Identità Siciliane, Carlo Vermiglio; dal sindaco di Messina, Renato Accorinti; al vice sindaco, Gaetano Cacciola e all’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola; da una rappresentanza della deputazione regionale messinese a quella di una delegazione di consiglieri comunali e dal presidente del Consorzio Autostrade Siciliane, Rosario Faraci, insieme al manager, Pirrone. A commentare la cerimonia di apertura al traffico in uscita della bretella anche la componente del consiglio di amministrazione Anas, Francesca Moraci. Presenti chi ha seguito la vicenda dagli inizi, il direttore dei lavori di Anas, Cristiano Fogliano e il titolare dell’impresa Ricciardello Costruzioni srl.

Dalle ore 13 di oggi, lunedì 31 luglio, si potrà utilizzare l’uscita dello svincolo di Giostra con la bretella che recepirà tutto il flusso veicolare, proveniente da Catania e diretto nella zona nord di Messina o a Villafranca.

“Messina è una città in fase di grande rilancio – ha evidenziato il presidente Crocetta – sulla quale abbiamo investito un miliardo e 200 milioni di euro per opere pubbliche primarie come questa, il porto di Tremestieri, l’apertura del Museo regionale, la riqualificazione di aree degradate ed altre in via di definizione. Messina, che spesso in passato è stata trascurata, merita indubbiamente più attenzione al fine di proseguire un iter di crescita e di sviluppo in termini economici, culturali e turistici in quanto rappresenta una delle aree di maggiore pregio del nostro territorio siciliano”.

“L’inaugurazione odierna è un’altra data storica per la città di Messina – hanno proseguito il sindaco Accorinti e il vicesindaco Cacciola – essendo quest’opera attesa da oltre vent’anni. Il percorso è stato intenso ed impegnativo, ma il suo completamento rappresenta un’ulteriore risposta concreta al problema della mobilità cittadina, poiché consente maggiore fluidità viaria contribuendo a decongestionare l’intenso traffico veicolare a beneficio dell’intera collettività. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla totale sinergia degli enti interessati: il Comune di Messina, il Consorzio per le Autostrade Siciliane e l’Anas. Teniamo a precisarlo, perché noi abbiamo fatto la nostra parte, ma il merito è di tutti, come già avvenuto col Porto di Tremestieri e con altre opere”.

“C’è ovviamente molta soddisfazione – ha aggiunto l’assessore De Cola – nel momento in cui un lavoro importante per la città viene completato ed è anche un’occasione per qualche breve riflessione. Per realizzare progetti importanti occorrono volontà e capacità politica, amministrativa e tecnica. Nel 2013, dopo l’inaugurazione della rampa d’ingresso, i lavori si erano sostanzialmente fermati per problemi finanziari ed amministrativi derivanti dalle scelte che erano state portate avanti (il quadro di spesa era scoperto per oltre 10 milioni di euro). Grazie alla volontà politica messa in campo insieme al CAS, di impegnarci insieme per portare a compimento l’opera sono state assunte scelte importanti e anche coraggiose che hanno consentito di riavviare il processo, hanno fatto seguito sia l’impegno amministrativo degli uffici comunali che insieme ad ANAS hanno lavorato per recuperare i finanziamenti e rimodulare il quadro di spesa, sia la capacità tecnica di ANAS e CAS per portare a completamento le opere che oggi inauguriamo. La stessa volontà e capacità politica, amministrativa e tecnica è stata messa in campo da questa Amministrazione per altre opere di grande importanza per la città: il porto di Tremestieri, dove insieme all’Autorità Portuale e al MIT, si è lavorato per arrivare allo stanziamento di una parte importante dei finanziamenti, alla definizione degli altri impegnati ma non decretati e alla definizione del progetto per arrivare alla prossima apertura del cantiere. Il progetto di risanamento ambientale del torrente Bisconte – Cataratti per cui insieme all’ARTA si è chiuso l’iter progettuale e si sono quindi ottenuti i fondi a valere sul Masterplan. Si potrebbero citare altri esempi, ma l’elemento che emerge è che la collaborazione istituzionale porta sempre risultati positivi anche in situazioni di difficoltà come è stata appunto quella che si è affrontata per gli svincoli. Ci sono ancora molte cose da fare per Messina – ha proseguito De Cola – ma il metodo da seguire è certamente quello della collaborazione. Questo metodo declinato alla scala locale, regionale e nazionale, ha portato ad avere, oggi, in città appalti già aggiudicati per oltre 150 milioni di euro che porteranno linfa vitale all’economia cittadina e al settore edilizia in particolare. Mentre questi lavori saranno realizzati, andranno in appalto le opere programmate il cui valore supera i 200 milioni di euro e parallelamente sono in fase di avvio gli interventi previsti sui finanziamenti comunitari (PON, POC, Agenda Urbana) per importi anche qui superiori ai 100 milioni di euro”.

“Alla soddisfazione per l’inaugurazione di oggi – hanno concluso Accorinti, Cacciola e De Cola – si associa anche quella derivante dalla lettura dei risultati ottenuti che consentono di guardare al futuro della città con più serenità”.

Foto Rocco Papandrea

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