Riqualificazione periferie, Barrile: “L’amministrazione deve coinvolgere gli abitanti”

Riqualificare le aree periferiche che versano in una situazione di degrado attraverso il coinvolgimento diretto degli abitanti del luogo. È questo in sintesi l’obiettivo che si pone il Progetto Capacity, progetto presentato lo scorso marzo a Roma dal Governo che si impegnerà a tal fine a stanziare ben 18 milioni di euro. Il condizionale tuttavia sembrerebbe d’obbligo, dato che la Presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, a seguito di un incontro con chi ha a che fare direttamente con le diverse realtà delle quali si occuperà il progetto in questione, il Presidente della III Circoscrizione Natale Cucè, ha rilevato di fatto un mancato coinvolgimento degli abitanti del luogo: “Oggi – spiega Barrile – uno strumento tecnico, che appare innovativo ed efficace nella sua illuminata concezione, il Progetto CAPACITY disegnato da Fondazione di Comunità, che intende muoversi sia su direttrici invertite rispetto obsoleti modelli di pianificazione territoriale che su un modello evoluto di welfare locale, rischia di essere depotenziato per un mancato coinvolgimento del territorio”.

“Non è sufficiente, infatti, operare nel rendere esigibili i diritti costituzionali dei soggetti fragili, fra cui quello all’abitazione, ma bisogna muoversi all’interno di una comprensione profonda delle opportunità da costruire perché queste siano realmente mirate allo sviluppo sociale. A questo proposito ci si chiede quanto e come gli abitanti dei rioni interessati (Fondo Saccà, Fondo Fucile, Camaro…) siano stati informati rispetto le azioni del Progetto CAPACITY.

Questa Presidenza ha potuto verificare, in uno specifico incontro richiesto dagli abitanti di tali zone tramite il Presidente della III Circoscrizione Cucè ed i Consiglieri Comunali Abbate e Vaccarino, che nessun passaggio correttamente partecipativo sia stato posto in essere dall’Amministrazione che non ha chiarito né il numero di baracche da smantellare né quali criteri di scelta verranno adottati per l’individuazione dei fruitori né, più in generale, le specifiche del Progetto.

Si chiede, quindi, – conclude Barrile – un dovuto e celere coinvolgimento dei cittadini interessati affinché uno strumento alto di trasformazione e risanamento sociale e territoriale non venga depotenziato da un mancato ma necessario coinvolgimento del territorio”.

Condividi