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Lampioni nascosti da alberi, viale Giostra non si pota e si guida “alla cieca”

Ameremmo parchi dove andare a correre o a leggere un libro, ville comunali dove far giocare i bambini o i nostri cani ed anche vialoni alberati e fioriti, purché tutti questo fosse ben curato e, soprattutto, non pericoloso né per la circolazione viaria né tantomeno per la salute del singolo individuo o della pubblica incolumità. Siamo convinti che una città avrebbe solo da guadagnarci in bellezza e in salubrità con la collocazione e la successiva manutenzione del verde. Con il presupposto che bisognerebbe potare tutti gli alberi che sono dislocati sia in zona sud che in quella nord, compiamo un balzo virtuale, proprio in quest’ultima, nell’area del V Quartiere dove abbiamo la vegetazione che cresce a dismisura in tanti punti di riferimento. A stilare le pecche è il consigliere della V Municipalità, Marcello Cannistraci che ci segnala alberi “rimpolpati nelle loro chiome” sul viale della Libertà fronte Fiera, di fronte la Chiesa San Francesco Di Paola, anche quelli lato Museo Regionale, ecc.

“Quelli veramente piĂą inaccettabili per la sicurezza del transito veicolare – rimarca Cannistraci – sono quelli che creano molto impiccio agli automobilisti che attraversano il viale Giostra nel tratto che va tra via Garibaldi e viale Regina Elena. Questi alberi si ingigantiscono al punto di adombrare, persino, i pali di illuminazione. Bisogna davvero tenere alta l’attenzione in quei tratti di strada durante le ore serali e notturne, quando il buio confonde qualsiasi esperto guidatore: in quell’intervallo di giornata, i lampioni perdono la loro naturale funzione, nascosti dalle voluminose fronde. Ci sono stati svariati incidenti in quei metri di tragitto, fra cui qualcuno anche mortale”.

Paradosso sbalorditivo è che, proprio all’incrocio con il viale Regina Elena, l’unico palo che non viene intralciato dagli alberi risulta spento. Dal momento che un lampione non è un addobbo e non serve come abbellimento del percorso stesso, non si può non accorgersi dell’incuria che vige in questo rettilineo. L’unica “innovazione” è stata lo spostamento dei cassonetti dei rifiuti in direzione monte-mare che, ripetutamente, ingolfavano ed impuzzolentivano i residenti delle palazzine sovrastanti.

“Chiedo all’Amministrazione comunale – pressa Cannistraci – di occuparsi subito ed urgentemente di questo grave problema, in quanto non siamo piĂą disposti a subire eventuali impatti, causati dall’oscuritĂ  di quell’arteria. Questa che è diventata collegamento principale per accedere direttamente all’autostrada”.

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