Galati Marina, unione d'intenti per salvare il litorale

Il progetto di salvezza esiste per il consolidamento del litorale jonico duramente colpito, negli ultimi anni, da violente mareggiate. Questo piano di lavoro è stato presentato al lido La Playa Del Sol di Galati Marina, dopo essere stato ratificato dalla Regione siciliana. A prendere parte all’incontro, oltre al Capogruppo di Sicilia Futura, Beppe Picciolo, l’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce, l’assessore all’urbanistica del Comune di Messina, Sergio De Cola, il presidente ed i consiglieri del primo quartiere Pietro De Salvo, Francesco D’Urso, Giovanni Scopelliti, Alfredo Manganaro, Carlo Dainotta, in rappresentanza del demanio l’ing. Marco Messina, l’ing. Antonio Cardia del dipartimento di Protezione Civile del Comune di Messina, l’ing. Alfredo Biancuzzo e l’ing. Bruno Manfré del Dipartimento provinciale di Protezione Civile (quest’ultimo che si è da sempre speso in prima persona per la risoluzione del progetto) ed il funzionario regionale dell’assessorato regionale al Territorio ed ambiente, il messinese Pippo Morano.

“Dalle case Raciti fino al torrente Galati ma l’obiettivo finale è la salvaguardia dell’intero litorale jonico nell’ambito di un progetto di messa in sicurezza definitivo per la costa sud messinese. Mai più interventi a macchia di leopardo che mettano in sicurezza un tratto di costa danneggiandone altri limitrofi “.

Con queste parole il deputato messinese di Sicilia Futura Picciolo ha presentato il progetto approvato dalla Regione che grazie alla copertura economica dei Patti per il Sud darà finalmente una risposta definitiva e “sistemica” all’intera fascia costiera jonica dal porto di Tremestieri, responsabile di molto dell’attuale dissesto costiero, fino a Giampilieri.

“Non appena le condizioni meteomarine lo consentiranno, ci ha spiegato Maurizio Croce in modo esemplare, – ha precisato Picciolo – potranno iniziare i lavori di messa in sicurezza che serviranno nell’immediato ad impedire ulteriori danni all’abitato della zona di Galati duramente colpito negli ultimi anni da violentissime mareggiate. Nel complesso sono stati stanziati oltre 4,5 milioni di euro per la salvaguardia di questo tratto di costa e fatto non irrilevante si è pensato soprattutto ad un progetto che, anche funzionalmente ed “esteticamente”, potesse creare le condizioni per la fruizione del litorale senza ricorrere ad antiestetiche barriere frangiflutti, modello muraglia, come già denunciato nei giorni scorsi in tratti di costa vicini. Sarà dunque un’opera incentrata su una barriera soffolta che consentirà l’accoglimento del materiale di risulta dei drenaggi del porto di Tremestieri e che quindi permetterà un vero ripascimento della costa, creando le condizioni anche per un rilancio turistico della zona.

“I lavori – ha concluso Picciolo – inizieranno con la produzione di elementi che verranno posti, ad esempio, da subito per il primo inverno a difesa delle case e che successivamente verranno utilizzati ed immersi in mare a supporto di questa barriera soffolta pensata e studiata in funzione dell’importante studio sulle correnti marine, commissionato dal Comune di Messina ad uno dei più importanti Centri di ingegneria idraulica italiani”.

Una piena sinergia dunque Comune-Regione che è stata confermata, oltre che dall’assessore Croce anche dalla presenza dell’assessore comunale De Cola e dall’ing. Cardia della protezione civile e più in generale da tutti coloro che hanno remato in un’unica direzione per dare risposte definitive ad una problematica che si trascinava da decenni rischiando di diventare la “nuova” tela di Penelope.

Redazione1

Published by
Redazione1