Come improvvisare un parcheggio di notte… Premio fantasia ma che sanzione?

Nel marasma di una città in fiamme in cui le emergenze che si profilano più cospicue e impellenti sono quelle di schivare e annientare gli incendi ed i rifiuti lungo le strade, forse l’indisciplinato cittadino che ha parcheggiato con molta fantasia, all’interno del rifornimento accanto al Museo Regionale, sotto l’ex ospedale “Regina Margherita”, pensava di farla franca e di non essere neppure avvistato. Invece, l’occhio clinico e scrupoloso del consigliere della V Circoscrizione, Marcello Cannistraci, ha notato l’atto di pseudo – furbizia e ha pensato bene di “immortalarlo per i posteri”.

Eppure questa location è abbastanza visibile agli occhi di qualunque pattuglia delle Forze dell’ordine che, immancabilmente, si troverà per questioni di servizio di vigilanza a passare tutte le sere sul Viale della Libertà. Si tratta, esattamente, del distributore Eos dove la Fiat Seicento di colore grigio ha deciso di sostare, attaccandosi direttamente al muro con il suo portabagagli ma, soprattutto, ostruendo anche il marciapiede.

“È incredibile che questa autovettura sia posteggiata con un tale stile spavaldo – si sfoga e denuncia Cannistraci -. Bisognerebbe vergognarsi ad essere ‘sciacalli’ come chi ha sistemato questa utilitaria Fiat 600 per le ore notturne. Il paradosso è che porta anche la targa di Pavia, ma chi la guida sarà, senza dubbio, un Messinese. La condotta di un automobilista, fino a prova contraria, si giudica anche da questo…”.

Insomma, l’assetto “parcheggio” appartiene a chi vuole farla in barba alle leggi, al Codice della Strada e al comune senso civico. Si invita il cittadino in questione (che dovesse riconoscere la propria auto) ad essere, per il futuro,  educato e misurato nelle sue scelte di guida e, magari, si invitano le forze di controllo del territorio ad essere più attente anche a queste “posizioni buzzurre”, assunte dal mezzo dello “zotico di turno”. In fondo, il consigliere di Quartiere Cannistraci ha operato per il bene della sua zona e, nel suo piccolo, “anche per i posteri” ma spetta a chi di competenza sulla sanzione di porre dei freni all’inciviltà.

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