Diserzione seduta 3° Quartiere, Ialacqua: 1000 volte sceglierei di mancare per mio figlio

Una disinfestazione mai espletata in 4 anni di Amministrazione comunale. Il Consiglio della Terza Circoscrizione voleva discutere di questa delicata e, allo stesso tempo, repellente materia, due giorni fa, quando ha pensato bene di traslocare in via eccezionale una Seduta di lavori dagli uffici di Camaro alla sala ovale del Comune. Impossibile attuare la prevenzione dei danni causati dall’invasione di blatte, topi e zanzare se non si programma con efficienza e se non ci confronta con la dirigenza preposta. Nello specifico, l’assessore Ialacqua comunque invitato alla seduta avrebbe dovuto partecipare ma, per motivi personali, si è assentato mandando un messaggio telefonico al presidente di Quartiere Lino Cucè il giorno prima con su scritto che “avrebbe ritardato”. Resta la proposta del consigliere Mario Barresi di inoltrare un invito alla Prefettura di Messina e all’Asp, tramite il Presidente Cucè, per affrontare concretamente il problema riguardante l’igiene e la salute pubblica.

“Abbiamo aspettato un’ora senza che l’Assessore si facesse vivo – puntualizza il consigliere Nunzio Signorino -. Ancora una volta, sia noi consiglieri sia i cittadini veniamo presi in giro dall’Amministrazione che, oltre a non dare risposte concrete, evita il dibattito”.

Nel frattempo, l’assessore all’Ambiente fa sapere che ripeterebbe 1000 volte la sua scelta di non partecipare per assistere agli esami di maturità del proprio figlio.

“Il Terzo Quartiere, a mezzo stampa, mi accusa di avere preferito non perdere gli esami di Stato di mio figlio – commenta Ialacqua – padre -, piuttosto che alla riunione del consiglio di quartiere sulla disinfestazione. Lo ammetto, ho fatto questa scelta perché non si può non essere presenti ad un momento così importante della vita del proprio figlio. Una scelta che farei altre 10, 100, 1000 volte perché nella mia scala dei valori non viene prima la politica ma gli affetti”.

“Ma per il consiglio del terzo quartiere ‘una simile giustificazione non può certamente essere accettata da parte di chi rappresenta un Istituzione ed un Assessorato così importante’. Invece, proprio per rispetto dell’Istituzione – continua – ho preferito dire in maniera chiara, il giorno prima con un sms al presidente del quartiere, che avrei ritardato all’incontro del quartiere per essere presente al colloquio degli esami di Stato di mio figlio. Non ho addotto l’ipocrita scusa del ‘sopraggiunto inderogabile impegno istituzionale’ che probabilmente chi è abituato alla vecchia politica, avrebbe maggiormente gradito”.

“La nota del Terzo Quartiere, che sono sicuro non sia condivisa da tutti i consiglieri, mi lascia esterrefatto per il livello a cui è arrivata la politica cittadina, uno squallido teatrino in cui personaggi in cerca d’autore si affannano a trovare un posto di prima fila per le prossime elezioni, fregandosene del rispetto delle persone (che c’entra tirare in ballo la mia famiglia?) e proprio di quel “senso delle istituzioni” che il consiglio mi accusa di non avere. In questi anni, ho dimostrato con fatti e comportamenti quel rispetto delle istituzioni che invece loro, con quel comunicato, dimostrano di non avere per nulla. Come diceva qualcuno, per altri contesti ben più gravi, ‘Rimaniamo umani’; ci provo ogni giorno, nonostante il contesto politico locale mi metta a dura prova”.

Redazione1

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