Svincolo Giostra/Ritiro, De Cola firma per apertura. Ok verbale collaudo

Redazione1

Svincolo Giostra/Ritiro, De Cola firma per apertura. Ok verbale collaudo

mercoledì 05 Luglio 2017 - 20:02
Svincolo Giostra/Ritiro, De Cola firma per apertura. Ok verbale collaudo

“Una semplice firma che nasconde un iter lungo e molto complesso che, fino a qualche anno fa, appariva quasi impossibile”. L’assessore ai Lavori Pubblici palesa in questo modo il grande piacere di avere ratificato, “in rappresentanza dell’Amministrazione, il verbale della Commissione di collaudo degli svincoli in cui è stato formalmente stabilito che può essere aperta l’uscita a Giostra/Ritiro per chi proviene da Sud (direzione Catania – Palermo)”.

De Cola plaude il lavoro portato avanti in sinergia con Anas e Cas negli ultimi 2 anni che ha permesso di convalidare l’atto che ha accompagnato un altro importante passo avanti per la mobilità nel tessuto urbano.

Oltre a migliorare i flussi di traffico – sostiene- , la fruibilità dello svincolo di Giostra anche in uscita, consentirà l’avvio della parte più rilevante della fase di messa in sicurezza del viadotto Ritiro. Certamente, il senso di responsabilità mostrato da tutti i soggetti che, in questo biennio, si sono impegnati per raggiungere questo obiettivo mi dà fiducia ma devo anche ricordare che opere così nevralgiche per i cittadini dovrebbero riuscire a essere realizzate in tempi molto più rapidi”.

Secondo l’assessore, adesso si va punto e a capo, perché bisogna spingersi immediatamente ad ottenere il prossimo traguardo che potrebbe essere l’apertura dell’uscita sul Giostra, venendo da Palermo. Durante il sopralluogo portato a termine oggi, questa opportunità non è sembrata molto lontana, anzi si può sondare fattivamente. A breve, verranno scandagliate le problematiche legate a questa scelta che darebbe un impulso vantaggioso e considerevole ai flussi di traffico in ingresso e in uscita dalla zona nord della città.

De Cola ringrazia vivamente i funzionari di Palazzo Zanca che lo hanno seguito e supportato in questa vicenda sospesa da decenni: il dirigente ing. Antonio Amato e il Segretario Generale dr. Antonio Le Donne che, nei loro rispettivi ruoli, hanno prestato grande attenzione alla definizione di molteplici passaggi.