Gettonopoli, condanna scritta male. Gioveni e Scuderi incassano 3 anni e non 3 mesi

“Cosa devo vedere più? A cosa devo assistere più? Cosa devo subire più? Possibile che si possano commettere questi errori?”. Questo è l’animo alterato e tradotto via Social del consigliere comunale, Libero Gioveni che ha visto notificare al suo avvocato dal Tribunale una rettifica nell’ambito dell’inchiesta”Gettonopoli” e sulla sentenza dell’altro ieri, in cui sono coinvolti altri 16 colleghi. I giudici per Gioveni e Nora Scuderi hanno sbagliato a scrivere la sentenza: anziché 3 mesi indicati nero su bianco da loro erroneamente, la pena pare (anzi ora è certo) sia invece di 3 anni. Quindi, da una richiesta di assoluzione totale da parte del Pm (che normalmente un magistrato conferma nelle proprie sentenze), si passa direttamente a 3 anni.

Malgrado l’evidente errore di battitura, Gioveni non manca di confidare nella magistratura, per quanto abbia attutito un duro colpo morale, a distanza di poche ore dalla sentenza “live” che quasi lo scagionava, rispetto ad altri consiglieri indagati.

“Voglio evitare di commentare, tanto di fronte a questa ennesima assurdità, ognuno può trarre le sue conclusioni – afferma l’esponente dei Centristi -. Una cosa è certa: Io non mollo, ora più che mai”.

Lo stesso “abbaglio madornale” è accaduto per la consigliera Nora Scuderi che non ha rilasciato sfoghi di alcun tipo.

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