La riviera nord si sveglia in un surreale paesaggio lunare dopo l’incendio di ieri

Una giornata infernale quella di ieri per gli abitanti dei villaggi rivieraschi dell’area nord. Le “lingue di fuoco”, alimentate dalle folate di vento, hanno ingoiato migliaia di ettari di macchia mediterranea, intere colline, uliveti, persino diverse case, serre e un agriturismo: l’inarrestabile incendio, partito secondo alcune testimonianze da contrada Miano, ha colpito le frazioni di SpartĂ , Piano Torre, Calamona e San Saba, espandendosi dai boschi delle Masse e di Castanea fino alle spiagge tirreniche: lo splendido paesaggio mare-monti, dove il verde della vegetazione peloritana si sposava con le limpide acque e le spiagge delle localitĂ  balneari, appare ai residenti come un’uniforme distesa di cenere e fumo, “un surreale paesaggio lunare” così come lo avevano definito, sconfortati, gli uomini della protezione civile, al termine degli interventi di soccorso.

SpartĂ . L’ultima ad esser stata raggiunta dalle fiamme, la frazione che si estende lungo il rettilineo della SS 113, è stata tagliata in due dall’avanzare delle fiamme, incalzante nel primo pomeriggio con l’aumento dell’intensitĂ  del vento, tanto da spostarsi in poche ore dalle colline sovrastanti, all’altopiano in prossimitĂ  della costa. Una discesa rapida verso nord, lungo la quale il fuoco ha inghiottito coltivazioni di vario genere, dai vitigni agli uliveti; rasata al suolo una serra ridotta a mero scheletro, sono state danneggiate persino alcune abitazioni. Decisivo l’intervento dei canadair che, insieme alla caparbietĂ  dei residenti armatisi di pompe, hanno arrestato la minaccia, giunta a pochi passi dal centro maggiormente popolato. Ingenti danni sono stati riportati anche da un agriturismo in contrada Barone, solo recentemente inaugurato.

 

Piano Torre. Mancanza di scerbatura, totale assenza di taglia fuoco e letti dei torrenti asciutti, dominati dalla vegetazione incontrollata e divenuti così presto corsia referenziale per le fiamme che sono scese a valle. A farne le spese i residenti vicini al ponte Muti, dove auto e autobus sono stati obbligati alla sosta per lungo tempo, poiché circondati ambo i lati della carreggiata dal fuoco e fortemente penalizzati alla guida dal fitto fumo.

Notevoli disagi alla circolazione, molti viaggiatori per far rientro hanno dovuto far marcia indietro ed imboccare l’autostrada. Il fuoco, giunto a pochi metri dalla chiesa locale, ha costretto anche qui diverse persone a lasciare la propria dimora. Incendiate alcune autovetture. 

San Saba. La rinomata meta balneare non esente dalla furia infernale, giunta fino alla spiaggia dopo aver abbracciato i rilievi vicini. Tanta paura per l’Oasi Azzurra Village, il noto villaggio turistico, riferimento della movida locale, costretto a far evacuare i propri ospiti. Su invito delle autoritĂ , hanno lasciato temporaneamente il centro anche il resto dei residenti, i primi a dar l’allarme direttamente dalle spiagge affollate sin dalle prime ore del giorno.

Soccorsi ed evacuazioni, ci sono anche dei feriti. PiĂą che un semplice spavento, abitazioni e interi complessi residenziali sono stati evacuati ieri. Carabinieri, Protezione civile, Anas, Polizia sono intervenuti al fianco dei Vigili del Fuoco per mettere al sicuro le famiglie minacciate dall’avanzare delle fiamme. Lungo la statale le autoritĂ  hanno realizzato diversi posti di blocco, per evitare che i viaggiatori potessero andare in contro al pericolo. Nella piazza centrale di SpartĂ  in particolare, carabinieri e polizia sono stati costretti a dar vita ad un cordone di sicurezza per bloccare il tentativo di alcuni cittadini, in evidente stato confusionale, di far ritorno nella case evacuate per salvare i beni di maggior valore. Provvidenziale il salvataggio della protezione civile, grazie al contributo di una residente che ha lanciato l’allarme, di un’intera famiglia (padre, madre e tre bambine con due cani) intrappolata in casa dalle fiamme in contrada Barone. Una decina i feriti, soccorsi dalle autoambulanze e ricoverati nell’ospedale Papardo, per leggere ustioni e soffocamento provocato dal fumo.

 

 

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