Villa Quasimodo, Zuccarello: Aiuto privato. Il verde non piace piĂą a Ialacqua?

Per quale motivo è abbandonata a se stessa? La villa Quasimodo fronte hotel Royal ha potenzialità infinite. L’area è stata pulita in occasione di una manifestazione di sabato scorso. Noi vorremmo vederla sempre così riempita di famiglie e piccoli che giocano. Ma l’unica soluzione per poterla fare funzionare per il suo scopo, l’aggregazione sociale, è affidarla ad un privato? Perché l’assessore non opera in tal senso con un progetto pronto? Dov’è finito il suo amore per il verde e gli animali e per gli spazi a misura di minori?”.

Così, il consigliere comunale e presidente di “Missione Messina”, Daniele Zuccarello riporta in scena un’idea depositata al Dipartimento comunale “Arredo urbano” a febbraio 2016 e congegnata dall’architetto Maria Gangemi, giĂ  vicepresidente del Movimento cittadino che ha due anni di vita e presidente dell’associazione “Carolina Onlus”.

“Le associazioni possono avere interesse economico così come il soggetto privato – rimarca Zuccarello – Ma, soprattutto, noi oggi vogliamo sapere cosa vuole fare l’assessore all’Ambiente di quest’area in pieno centro, se non consegnarla a qualcuno che se ne prenda cura. Si tratta di fare qualcosa con un disegno progettuale a cui non ha risposto neppure dopo il sollecito a giugno dell’anno scorso, dopo 4 mesi dal protocollo alla dirigenza preposta. Ialacqua sostiene di dover mettere in piedi un progetto di educazione stradale e per questo non può autorizzare la gestione degli spazi. Ma le due attivitĂ , specie se svolte con i ragazzini, potrebbero convivere. Per cui, la giustificazione ci risulta incomprensibile. Nel frattempo, la villa continua a perdersi nella mancata pulizia. Eppure il progetto di aree diverse di cui una sicuramente per l’intrattenimento di giochi, senza tralasciare chi è portatore di handicap che avrĂ  i suoi servizi”.

L’attività di Educazione Stradale, tra l’altro, pare sia inserita nel capitolo “Opere Pubbliche”.

“Vorremmo realizzare una zona che contenga il parco giochi – racconta l’autrice del progetto Gangemi -, un’altra protetta per le mamme con bimbi molto piccoli, un’altra attrezzata per i diversamente abili, altre due zone destinate ai cani, entrambe recintate e sorvegliate: uno per lo sgambamento, un’altra per lasciare il quattrozampe. Il tutto dovrà essere controllato da un custode comunale, di cui peraltro al villa è già dotata ma che al momento serve solo ad aprire e chiudere un cancello.

All’interno del progetto, altri arricchimenti sarebbero previsti, grazie anche al supporto del geometra Venuti, per esempio, la presenza di fontane di acqua potabile che verrebbero installate da un titolare privato, parte integrante del Movimento che è Giovanni Interdonato. Il giovane imprenditore non riesce ad ottenere, a Messina e provincia, la concessione pubblica dei suoi impianti della ditta Interteck, con cui invece ha vinto l’appalto anche all’Expo di Milano nello stand internazionale “Casa Don Bosco”.

“Le nostre conferenze vanno tutte nella stessa direzione – aggiunge Zuccarello -: dare una seconda vita agli spazi che sono morti con l’Amministrazione pubblica e destinarli a chi ne è capace. La Villa Mazzini resiste per quei pochi chioschi che non si arrendono. Anche per la Villa Dante abbiamo proposto di assegnarla alle associazioni giovanili e alla Federazione Italiana Sportiva. Questo privato esisteva anche alla Villa Quasimodo per nove anni, ancor prima della gestione Accorinti. Adesso, non avrebbe costi per il Comune. Il privato che sarebbe la Onlus che si è proposta, inizialmente, dovrebbe investire circa 150mila euro”.

Foto Rocco Papandrea          

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