Movida estiva o frastuono? Faranda: Nessun freno oscurantista ma norme

La convivenza non è mai “rose e fiori” a qualunque livello. Ma se non si tratta di una convivenza tra le mura domestiche bensì di parecchi titolari di attività che, magari, aspettano l’estate per poter sbarcare il lunario o fare la scorta di qualche guadagno in più per l’inverno e i residenti vicini a quelle stesse attività per lo più balneari, il gioco si fa più ostico. “Come ogni anno, con l’inizio della bella stagione, questi problemi fanno capolino e si tramutano in una “sorta di guerriglia verbale” o a suon di denunce tra chi vive il litorale messinese e chi lo frequenta, specie nelle ore notturne. A rinfrescare la diatriba è la consigliera comunale, Daniela Faranda.

“Soprattutto, i molti abitanti della Riviera nord – riferisce la rappresentante di Ap – iniziano già a lamentare disagi a causa delle sregolate diffusioni acustiche che provengono, dal pomeriggio e fino a notte fonda, da localini’ e lidi che non rispettano le norme vigenti”.

La Faranda prende le parti di chi risiede nella zona interessata e specifica di “non voler proporre un freno oscurantista alla movida stagionale” ma riconosce le “difficoltà che subiscono i cittadini i cui appartamenti insistono in quell’area e l’esistenza di un Regolamento comunale chiaro e preciso”. Il suo contributo non è indotto né da un atteggiamento discriminante tra versante nord e centro urbano perché la consigliera tira in ballo le disposizioni di legge che valgono in qualunque punto del territorio né per “dinamiche moralistiche”.

La Capogruppo di Ap ha chiesto con un’interrogazione al Sindaco, agli assessori competenti ed al Comandante della P.M., se siano previsti – e in tal caso conoscere anche quali siano – interventi sul territorio per monitorare la situazione e verificare il rispetto delle norme vigenti “poiché il Regolamento di zonizzazione acustica del nostro Comune prevede (al punto 7 del capo 6) le prescrizioni per il rilascio dell’autorizzazione in deroga per le manifestazioni all’aperto in luogo pubblico od aperto al pubblico, feste popolari, luna park ed assimilabili e, in generale tutta una serie di disposizioni che è essenziale vengano osservate e fatte rispettare”.

“Proprio per evitare spiacevoli scontri e controversie tra i cittadini e gli imprenditori che investono sul litorale nel 2013, l’allora assessore Patrizia Panarello, in accoglimento delle istanze dei residenti e delle associazioni di categoria, annunciò misure precise e puntuali, vorremmo capire, a distanza di quattro anni, se si è dato seguito a quanto l’ex assessore ha dichiarato di aver predisposto”.

Redazione1

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