Conti Nibali su ‚Äúsaga‚ÄĚ MessinaServizi: Finisce tra ricatto e modi censurabili

‚ÄúChe la Citt√† possa essere un po’ pi√Ļ pulita e decorosa‚ÄĚ sembra quasi una frase da sognatori ma √® questa l‚Äôaspettativa di una persona sempre molto vicina, negli anni, alla Giunta municipale, Elio Conti Nibali, nonch√© Vice presidente Organismo tenuta e vigilanza Albo unico dei Consulenti Finanziari (Ocf), che comunica la sua versione.

‚ÄúFinita nella maniera prevedibile la stucchevole vicenda della delibera relativa il contratto di servizio a favore della MessinaServizi, sarebbe lecito sperare che finalmente qualcosa possa cambiare‚ÄĚ.

¬†‚ÄúAbbiamo assistito ad un gioco delle parti poco edificante – prosegue -: da una lato si √® spinto sul ‘ricatto’ occupazionale e sulla presunta impossibilit√† di prorogare il servizio a Messinambiente oltre il 30 giugno (smentita subito dopo dai fatti); dall’altra un tirare a campare con l’unico obiettivo di mettere in difficolt√† l’Amministrazione senza una proposta alternativa e con comportamenti anche censurabili rispetto ai doveri di rappresentanti eletti dai cittadini‚ÄĚ.

‚ÄúAdesso, a parere di alcuni fuori tempo massimo, arriva una proposta, quella di allargare il perimetro azionario della nuova societ√†, per darle linfa, renderla forte e capace di stare sul mercato in maniera efficiente e, perch√© no, produrre utili a nostro favore, come avviene in tante altre citt√†. Mi prendo la responsabilit√†, a titolo assolutamente personale, di dire che l’amministrazione ha il dovere di valutare con estrema attenzione questa indicazione perch√© pu√≤ rappresentare la svolta che consentirebbe una volta per tutte di cambiare passo in un settore che in alternativa continuerebbe a vivere di stenti‚ÄĚ.

‚ÄúIntanto, sgombriamo il campo dalla prima critica – aggiunge Conti Nibali -, nessuna contraddizione con la volont√†, ribadita anche negli atti propedeutici approvati dal Consiglio, di mantenere pubblica la societ√†. Certamente partner di elevato standing, cos√¨ come avviene ovunque il servizio funziona alla perfezione, mettendo a disposizione know-how, capacit√† gestionali e conoscenza del settore, risolverebbero da subito tutte le difficolt√† in cui la neonata societ√† si troverebbe, le stesse in cui si trova adesso Messinambiente della quale purtroppo la nuova appare come la fotocopia in carta ripulita‚ÄĚ.

‚ÄúHo letto gi√† alcune risposte perplesse su questa proposta da parte del dg e dell’assessore al ramo. Sulle perplessit√† del primo non mi pronuncio, anche perch√© in questi anni ha pi√Ļ volte cambiato idea sulla questione. Quanto invece all’affermazione che la societ√† dovrebbe avere soci solo locali, mi pare contraria a qualsiasi elemento logico ed economico. E che la delibera di costituzione sembrerebbe prevederlo √® la conferma che spesso si redigono atti, e poi si votano, senza la necessaria attenzione. Questa osservazione (mantenere l’ambito locale) √® irrispettosa perfino della storia personale del nostro Sindaco e di tutto quello che lui ha sempre detto riguardo tutti gli ambiti dell’amministrazione‚ÄĚ.

‚ÄúNon ultime, tra le tante, ripetute dichiarazioni di Renato di non ragionare come fossimo “in un condominio”, di guardare sempre fuori, di “richiamare le pratiche e le esperienze da ovunque provengano” per migliorare la nostra comunit√†‚ÄĚ.

‚ÄúLeggere in un documento redatto da uno dei consulenti pi√Ļ ascoltato da questa amministrazione che ‚Äėil totale asservimento ad un socio pubblico in crisi finanziaria come il comune di Messina‚Äô √® causa della crisi di questo modello, √® una ulteriore conferma che bisogna cambiare marcia e aprire un serio confronto su questo tema. Messina ha bisogno di guardare al futuro‚ÄĚ.

 

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