Delibera Ecopass, Tar Catania la blocca per vizio forma. In appello?

Un fulmine a ciel sereno per Palazzo Zanca mette Ko la delibera “Ecopass”. La sentenza del Tar di Catania vanifica, in un sol colpo, gli effetti di quel provvedimento n. 53/C approvato dal Consiglio comunale nel maggio 2013 ed emanato nella parte finale del mandato del Commissario Straordinario del Comune di Messina, Luigi Croce. L’Organo giudiziario oggi, pur non entrando nel merito, ha denunciato un vizio di forma procedurale.

Si dovrà pensare ad una nuova strada da tracciare e seguire che, questa volta, poggi su un impianto solido, senza trascurare l’eventuale forma. Non ci si può permettere la cancellazione di un atto che dovrebbe assicurare degli introiti indispensabili per il comprensorio peloritano.

L’assessore alla Mobilità, Gaetano Cacciola, sulla vicenda, dichiara: “Sarà necessario un momento di approfondimento con i legali del Comune per valutare come formulare una nuova delibera che sia inattaccabile dal punto di vista formale, condivisa con la cittadinanza, a partire dal Consiglio comunale che la rappresenta e che possa portare alla città un equo compenso del disagio derivante dalla commistione tra il traffico interno e quello di passaggio che comporta problematiche sia in termini di sicurezza che di impatto ambientale”.

“Naturalmente – precisa l’Assessore –, se ci dovessero essere gli estremi, si valuterà anche l’opzione di ricorrere in appello, ricordando che, pur essendo stata spesso sotto l’occhio del ciclone e tormentone politico e mediatico, la delibera ha permesso a tutti i cittadini messinesi di non essere economicamente gravati dai costi imputabili alla funzione nodale che la città svolge nella rete viaria del Paese”.

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