Parcheggi per donne gravide e con figli fino a 12 mesi, quando in città?

I cosiddetti “parcheggi rosa” rappresentano un servizio importantissimo per molti centri urbani, laddove il traffico giornaliero è particolarmente intenso e di conseguenza risulta piuttosto difficile lasciare l’autovettura. Certamente nei mesi estivi la percezione del traffico veicolare è minore ma tra qualche tempo, con il ritorno dalle ferie, tutti siamo consapevoli della densità dei mezzi cittadini. Il consigliere della Terza Circoscrizione ,Alessandro Cacciotto, invita questo management comunale, con una nota all’assessore alla Viabilità, Gaetano Cacciola, ad istituire questo tipo di stallo “da futura o appena mamma”, anche se non esiste nessuna norma del codice della strada che li contempli riferita. La scelta dunque di tracciarli e metterli a disposizione di una “categoria vulnerabile per un periodo circoscritto” ricade sulle Amministrazioni Locali che dimostrerebbero di avere rispetto e sensibilità dei cittadini. L’iniziativa, che ha preso piede in moltissime città e costa davvero pochissimo, è espressione di grande civiltà proprio perché, occupando uno stallo rosa che non ci spetta, nessun Vigile Urbano ci potrebbe multare”.

“I parcheggi rosa, oltre a corrispondere a un significativo provvedimento di progresso sociale – insiste Cacciotto -, consentirebbe alle donne in gravidanza e alle mamme con figli entro i 12 mesi di vita, di avere una maggiore autonomia e libertà, sia nella circolazione che nello svolgimento dell’attività lavorativa, con evidenti benefici soprattutto per la salute. L’istituzione di questi parcheggi dovrebbe ovviamente avvenire in luoghi strategici: Ospedali, Asp, Farmacie, Centro Storico. La modalità sarebbe agevole e, soprattutto per Palazzo Zanca, non costituirebbe nessun sacrificio di particolare spessore economico, considerata la disastrata condizione in cui versano le casse comunali. Basterebbe dipingere opportunamente gli stalli e collocare una segnaletica ad hoc che comunichi la disponibilità di quei parcheggi per le future e neo mamme; queste ultime, se volessero usufruire dei suddetti parcheggi dovrebbero semplicemente farne richiesta e, magari, potrebbe essere concesso loro un pass della durata di un anno da esibire a vista sul cruscotto. Ad oggi qualche sporadico cartello si è visto in prossimità di Palazzo Zanca.

Redazione1

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