Sos siccitĂ  a Barcellona ed il sindaco annuncia: “Niente sprechi”

Scarse piogge e temperature oltre la media, il clima mette in ginocchio le riserve acquifere della provincia messinese. A farne le spese in particolare il Comune di Barcellona, dove  il depauperamento delle falde e la riduzione delle portate fornite dai pozzi, sta creando non pochi disagi, soprattutto per gli abitanti delle zone piĂą piĂą alte o piĂą lontane dai punti di prelievo. Il primo cittadino, Roberto Materia, d’innanzi alla piaga siccitĂ  che ha colpito il Paese intero, è corso ai ripari adottando un’ordinanza che dispone  il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per irrigare o innaffiare orti e giardini anche se annessi ad abitazioni (con la sola eccezione di quelli della superficie massima di 200 metri quadri, facenti parte di fabbricati) e per usi diversi da quelli risultanti dal contratto di fornitura.

Con un appello rivolto ai cittadini e rimarcato nel provvedimento, il sindaco ha chiesto di limitare l’utilizzo dell’acqua a soli fini di consumo umano: “In una situazione di criticitĂ , infatti, al di lĂ  di ogni obbligo o divieto, il senso civico e i sentimenti di coesione e di solidarietĂ  di comunitĂ  possono essere di per sĂ© sufficienti a determinare comportamenti diffusi utili al razionale sfruttamento della risorsa idrica per contenere le situazioni di maggiore criticitĂ ” si legge in una nota diffusa alla stampa da Materia, che confida così in comportamenti funzionali al piĂą razionale impiego dell’acqua erogata dalla rete: “Evitare ogni possibile spreco”.

Il primo cittadino ha annunciato che intanto i servizi tecnici del Comune si stanno già adoperando per ottimizzare l’erogazione e la distribuzione al fine di minimizzare i disagi nelle diverse zone della città.

 

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