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Incuria Viale Annunziata, ci si fa largo tra cespugli per suonare citofoni

Al degrado non ci si abitua mai, soprattutto se quello stesso degrado impedisce le nostre attività quotidiane e fisiologiche quali la respirazione tra i cattivi odori di cassonetti straripanti con le fuoriuscite in strada annesse, la mobilità quando un parcheggio è occupato dall’immondizia o da rami incolti e la comunicazione quando non posso suonare un citofono di una persona che stiamo andando a trovare. Anche questo succede lungo il Viale Annunziata basso tra la rotatoria Martines, che unisce il viale della Libertà e la via Consolare Pompea e quella che unisce il viale Regina Elena con la nuova Panoramica dello Stretto. Per l’esattezza, alcuni cittadini sono obbligati a farsi largo tra cespugli enormi, “un po’ montagne”, per annunciarsi al citofono dei residenti visto che la “selva” ha raggiunto anche il cancello d’ingresso di un palazzo (come si può ben vedere con un pizzico di fantasia dalla foto dell’articolo).

La denuncia è del Consigliere della V MunicipalitĂ  G. Marcello Cannistraci che, a sua volta, ha acquisito, un paio di settimane fa, le rimostranze dall’Amministratore del Condominio “Sanderson”, il sig. Luigi Scaffidi, nel descrivere l’incuria che colpisce il Viale Annunziata 14.

Ancora, gli abitanti della zona devono sopportare che i rami di folti alberi arrivino a puntellare e raschiare i tettucci delle loro auto che lasciano parcheggiate sotto il loro appartamento. Il consigliere si è recato sul posto dove ci ha mostrato con dovizia di particolari che l’intero tratto compreso tra le due rotatorie ha grosse “tare” di igiene pubblica.

Oltre al famoso arbusto che, con le sue fronde, arriva a toccare gli autoveicoli, quindi in linea d’aria portandosi a un metro e mezzo dal suolo, c’è una problematica ben piĂą indecente. “Considerate tutti gli insetti che proliferano tra i cespugli che ingombrano l’aria e il passaggio commenta il consigliere – e soprattutto la vegetazione piĂą o meno alta diventa tana di topi che trovano terreno fertile. Anche la crescita degli alberi precedentemente abbattuti sono altrettanto pieni di erbacce, tanto da creare l’impossibilitĂ  di accedere all’impianto citofonico dello stesso condominio. Questo fenomeno si ripete percorrendo tutto la strada indicata. I pedoni devono camminare lungo la carreggiata e non sul marciapiede perchĂ© ostruito dalla moltitudine di piante”.

“Lungo la parte bassa di questo viale, troviamo di tutto di piĂą – ironizza Cannistraci -, persino una scarpa abbandonata, fogliame vario, detriti di ogni genere, suppelletti, bottiglie di plastica, indumenti abbandonati, cartacce e quant’altro possa inquinare e sporcare l’ambiente circostante. Si nota che il passaggio di MessinaAmbiente, per quanto riguarda la pulizia del territorio, non avviene da parecchi mesi, troppi sono i rifiuti, le foglie, cartacce e plastica, distribuiti lungo il percorso”.

Nota dolente le griglie per la raccolta dell’acqua piovana. “Queste sono svanite nel nulla e perciò i tombini sono stracolmi di lerciume, ammucchiatosi nei mesi di pioggia. Da non sottovalutare una griglia posta lungo il marciapiede, anch’essa completamente intasata e sollevata con i detriti interni a livello dell’asfalto. Eppure avrebbe la funzione di raccogliere l’acqua piovana che scende da monte verso mare, invece non fa altro, nella situazione in cui è, che creare un effetto piscina”.

Altra nota di demerito per i controlli delle forze dell’ordine su questa porzione di territorio.

“Nella zona antistante al complesso Villa Luce, la gente si ferma a fare colazione o una pausa refrigerante a tutte le ore con granita da un ambulante – continua a segnalare Cannistraci – mettendo a dura prova l’aiuola interna del condominio omonimo che viene riempita di bicchieri di plastica. Ulteriori lamentele da parte di chi vive in quelle palazzine   e disagi per chi, pur comprandosi una granita, vorrebbe transitare agevolmente senza fare slalom tra tavolini e sedie del commerciante col suo camioncino”.

La procedura per risolvere la questione è stata giĂ  accesa con una segnalazione al V Quartiere, come componente di appartenenza da Cannistraci. Con il numero di protocollo 14758 dello scorso 12 giugno, il resoconto è stato indirizzato all’assessore Ialacqua, a MessinaAmbiente e al Dipartimento SanitĂ  del Comune di Messina per far disinfestare, derattizzare  e deblattizzare il luogo. Nessun cambiamento da allora.

Ma il piĂą disarmante contraltare di questa faccenda igienico-sanitaria è stato l’inaugurazione dell’apertura totale del Museo Regionale di Messina dello scorso sabato 17 giugno. “Il sito piĂą grande da Napoli in giĂą – osserva Cannistraci – ha ottenuto la pulizia del tratto del Viale della LibertĂ  che costeggia il Museo, eliminando ogni cosa potesse deturpare l’ambiente. Una bella immagine al cospetto del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e al Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano; ma ci siamo dimenticati che, di fronte, c’è la villetta Belfiore, orribilmente abbandonata all’incuria piĂą totale. Ci siamo dimenticati dell’erosione creata dal mare nel parcheggio Annunziata Est, accanto alla villa Sabin e ci siamo dimenticati della riqualificazione del Viale Annunziata che costeggia proprio il nostro Museo Regionale?”.

 

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