Altro sfratto per Morosità Incolpevole, è toccato ad una signora con figlie piccole

Non si placa la tempesta dell’emergenza abitativa nella città di Messina che si allarga a migliaia di famiglie siciliane vittime di sfratto. Questa volta l’ennesimo sfratto per Morosità Incolpevole colpisce una donna che da sola ha cresciuto e si è presa cura delle sue tre figlie di cui due minori, una anche molto piccola. Il caso interessa un’abitazione, nella zona di Tremestieri, che si è chiesto di sgombrare la scorsa mattinata, al secondo accesso non più differibile. L’assenza di liquidità economica per la perdita del lavoro ha provocato la perdita della casa. Un storia che si ripete negli annali di questo “precariato casa”. Le case in realtà ci sono nel territorio peloritano ma anche in questa circostanza si tratta di un privato che non aderisce al sistema della Morosità Incolpevole per cui non vuole occuparsi delle emergenze sociali. Il Fronte Popolare Autorganizzato – Sì Cobas, per il momento, ha ottenuto un breve rinvio ma presto la signora dovrà lasciare la dimora. Rientrerebbe di diritto nella graduatoria dei morosi incolpevoli, se non fosse che: il vecchio proprietario non ha accettato di stipulare l’accordo; sta trovando parecchie difficoltà a trovare un nuovo proprietario disposto a stipulare l’accordo previsto dalla legge 124/13. La coordinatrice del Fonte Popolare Valentina Roberto dice: “Approfittiamo per appellarci ai proprietari che siano disposti a stipulare un compromesso e dare in locazione un appartamento nella zona sud per Tania e le sue figlie”.

“Inefficaci sono le misure economiche di sostegno a favore delle famiglie in stato di necessitĂ , compresa la Legge 124/13 Art. 6 Comma 5 – MorositĂ  Incolpevole. Una legge Nazionale, modificata dalla Regione Sicilia ed attualmente impraticabile, in quanto la partecipazione al bando richiede requisiti a svantaggio, come, per esempio la convalida relativa all’anno precedente. Ovviamente questa condizione preclude accordi tra l’inquilino ed il vecchio proprietario in quanto il debito delle morositĂ  pregresse diventa alto e superiore alla somma messa a disposizione della Regione, che prevede 12 mensilitĂ  per l’appunto. La legge sulla morositĂ  incolpevole prevede un’altra opzione. Nel caso in cui i presupposti di accordo con il proprietario cessano di esistere, è prevista  la possibilità  di assicurare il versamento di un deposito cauzionale fino a 12 mensilitĂ , e stipulare un nuovo contratto di locazione con un nuovo proprietario di casa”.

La seconda opzione sembra sorprendentemente facile ma, in realtà, un inquilino sfrattato trova davanti a sé parecchie difficoltà nella ricerca di un nuovo appartamento quali le scarse garanzie ed il pregiudizio da parte di un proprietario e la poca credibilità delle Istituzioni, ogni qual volta che ci siano soldi pubblici da stanziare per il popolo, senza contare, la lentezza della burocrazia.

Nella Gazzetta ufficiale n. 172, è stato pubblicato il decreto delle Infrastrutture in vigore dal 9 agosto 2016, che fissa una somma di 12mila euro per nucleo familiare. Queste sono le linee guida Nazionali, che la Regione Sicilia ancora non ha applicato, nonostante la pubblicazione del bando relativo al 2017.

E’ necessario rendere quanto prima possibile ed efficace questa legge, che anche se tampone, potrebbe essere una boccata di ossigeno per un nucleo familiare finito nel baratro dello sfratto esecutivo.

Quindi gli elementi fondamentali per rendere applicabile ed efficace sono: eliminare la scadenza dell’anno di convalida dello sfratto; applicare le linee guida Nazionali che portano la somma da 8 mila euro a 12 mila euro; stipulare un protocollo di intesa tra Comune, Agenzie immobiliari e Associazioni dei proprietari immobiliari e Associazione degli Inquilini,  in modo da facilitare la realizzazione concreta di questa legge.

In attesa di risolvere il grave problema dell’emergenza abitativa di questo nucleo familiare, lanciamo una Manifestazione Regionale per: una sanatoria per gli inquilini senza titolo, che consenta a nuclei familiari e persone di legalizzare la propria condizione; una moratoria volta a sospendere gli sfratti; l’emanazione di una legge regionale per l’Autorecupero degli stabili pubblici inutilizzati, quelli demaniali e quelli confiscati alla mafia; l’erogazione fondi per l’edilizia residenziale pubblica e la manutenzione degli immobili pubblici; emendamenti e riforme della legge sulla morosità incolpevole prodotta dalla Regione Sicilia.

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