Minore a rischio vita, concesso alloggio per un anno. Fronte Popolare: Indignati

“Qual è la definizione di urgenza che può applicarsi a un caso di cronica disabilitĂ  come quella vissuta dal 16enne Cristian Barbuscia? Sulla base di quali elementi si può affermare che tra un anno il minore cesserĂ  di esperire un’urgenza?”. La vicenda del ragazzo che vive nelle case popolari di Zafferia ma che, al momento, è degente al reparto di Terapia Intensiva all’Irccs Centro Neurolesi – ospedale Piemonte fa nuovamente trasalire il Fronte Popolare Autorganizzato – SI Cobas Messina che rilascia questi commenti, dopo aver appreso dagli organi di stampa dell’avvenuta requisizione ed attribuzione di una bottega Iacp, di natura provvisoria e di durata un anno. La parte sociale ha seguito e sostenuto anche un’occupazione a Palazzo Zanca, ad inizio settimana, da parte di diverse famiglie che necessitano di un’abitazione. Attraverso la voce di Valentina Roberto, Fronte Popolare rivendica, da mesi, i diritti fondamentali dei residenti delle case popolari di Zafferia e, in particolare, di Cristian, giovane tetraplegico che soffre di una pluralitĂ  di patologie, parzialmente causati dalle condizioni di vita. Da ordinanza del sindaco Accorinti, l’assegnazione a favore della famiglia Barbuscia è valevole “fino a quando non cesserĂ  l’urgenza della famiglia”. Si tratta, ricordiamo da provvedimento firmato ieri, di un immobile commerciale dell’Istituto Autonomo Case Popolari che è stato riconosciuto, in via Aurelio Saffi n. 12, come adattabile alle esigenze dell’adolescente con interventi da effettuare, dopo la notifica all’Ente.

“Per quanto aspettassimo tale notizia da diverso tempo, non la accogliamo nĂŠ con gioia nĂŠ come una vittoria – ribatte Fronte Popolare Autorganizzato -. Siamo invece indignati per questo atto (solo apparentemente coraggioso) che prospetta unicamente una soluzione passeggera e nega solide prospettive alla famiglia di Cristian. Troviamo inadeguata questa azione perentoria, oltre che contraddittoria e inconcludente, vista la decisione di fissare una scadenza annuale e di aggiungere all’atto la dicitura ‘fino a quando non cesserĂ  l’urgenza familiare’. Come si può pretendere che Cristian, nelle condizioni in cui versa, possa tra un anno subire un ulteriore trasloco? Molti ormai conoscono il suo stato di salute, ivi compreso l’Assessore Pino. Questi, nonostante abbia chiara la situazione, non ha avuto il coraggio di portare fino alla fine la scelta di requisire”.

La responsabile Roberto puntualizza che il sindacato resterĂ  in attesa di spiegazioni (che fino adesso non sono ancora arrivate) e di prospettive future, vista l’entitĂ  temporanea della soluzione. “Fronte Popolare – SI Cobas Messina non indietreggerĂ  neanche per prendere la rincorsa!”.

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